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| Il mondo di Marino di Teana. Oggi l'inaugurazione |
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4/07/2009 |
| Appena arrivati nella piccola cittadina di Perigny, a pochi chilometri da Parigi, è il silenzio di un tardo pomeriggio di un’antica zona rurale francese che ci accoglie. Oltre il cancello grigio ci sono la casa e lo studio di Marino di Teana, l’artista lucano emigrato negli anni ’30 da Teana e diventato famoso in tutto il mondo come scultore. Ma Marino è anche pittore, urbanista, architetto, poeta e pensatore. Ed oggi per lui è un giorno importante. Anzi, lo è per la Basilicata e per Teana soprattutto: oggi nella sua cittadina natale saranno inaugurate 4 istallazioni permanenti (che si vanno ad aggiungere ad un’altra già esistente da anni), Omaggio a Lao-Tze, l’Alba, Omaggio al Mediterrane e Omaggio a Federico II. Le opere daranno vita ad una sorta di museo a cielo aperto, a perenne testimonianza di questo suo cittadino illustre, ma rimasto sempre ricco di umiltà. Ma Marino oggi non sarà a Teana. La Siritide ha raggiunto in Francia questo eterno giovanotto, il “pastorello” come ricorda anche lui, che da piccolo portava le pecore al pascolo sui monti della sua amata terra. Ci accoglie in giardino, con una maglia leggere a mezze maniche, di un azzurro intenso, quasi come i suoi occhi, attraverso i quali puoi viaggiare nel suo immenso mondo.
D- Le sculture istallate a Teana è giusto vederle come semplici monumenti o come qualcosa che, rapportandosi ai problemi dell’uomo, lascia un segno nella storia?
R- Prima di tutto ringrazio per quello che ha fatto in questi anni il professor Giovanni Percolo. E ringrazio il presidente della Regione De Filippo e l’amministrazione teanese. Per le opere d Teana occorre un giudizio di natura internazionale, perché esse rappresentano un qualcosa che va lontano. Non sono strutture fisse, ma devono aiutare ad andare anche oltre a portare la gente lontano.Qualcosa in grado di dare molto di più di quello che io posso dare.
D- Lei è diventato qualcuno ma in terra straniera. Però attraverso di lei Teana si può dire che viene portata in tutto il mondo.
R- Il giorno in cui io ho preso coscienza di quello che potevano portare, ho deciso di ribattezzarmi Marino di Teana per portare il nome della mia terra lontano e per farlo conoscere attraverso di me, così la mia terra diventa universale.
D-La sua non è stata una vita facile. Ha cominciato facendo il pastore e poi ha dovuto emigrare.
R-A sedici anni sono dovuto partire per l’Argentina e lì mi ha aiutato la forza di volontà che avevo nei confronti del sapere, che mi faceva lavorare il giorno da muratore e la notte andavo a scuola. Uno sforzo di volontà di una grande bellezza, perché volevo toccare quelle stelle che vedevo in Italia nel cielo della mia terra e che da piccolo mi hanno sempre ispirato.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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