|
| Ferrara: nuova ordinanza del Gip di Matera |
|---|
3/07/2009 |
| Sviluppi nell’inchiesta per ricettazione a carico di Francesco Rocco Ferrara, 45 anni, imprenditore a capo dell’omonimo gruppo industriale.
Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Matera, Vittoria Orlando, infatti, ha accolto al richiesta del pubblico ministero Annunziata Cazzetta, applicando una nuova ordinanza di arresti domiciliari a cui il manager policorese si trova dal 17 febbraio scorso.
La decisione è il primo atto del tribunale materano a cui l’inchiesta, aperta dal pm del Tribunale di Potenza, Henry John Woodcock , è stata trasferita per «incompetenza territoriale».
Ricordiamo che Ferrara è considerato uno dei principali indagati nell’inchiesta «Totalgate» su tangenti e petrolio in Basilicata, e precisamnte nella Valle del Sauro, condotta anche questa volta Woodcock. Proprio nell’ambito di questa indagine l’imprenditore fu arrestato il 16 dicembre scorso. Detenzione in carcere che fu tramutata ai domiciliari alla fine del 2008 per decisione del Tribunale del riesame. Al momento del primo arresto, però, egli fu trovato in possesso di oltre 150 pagine con le trascrizioni di intercettazioni ambientali «secretate» che lo riguardavano. Per questo fu arrestato di nuovo il 2 febbraio 2009. Per il gip Rocco Pavese egli avrebbe «illecitamente trafugato tale materiale disponendo di entrature di alto livello». Anche per questa accusa, il 17 febbraio scorso, il Tribunale del riesame di Potenza dispose i domiciliari. Poi, il processo, aperto il 4 giugno scorso a Potenza ed il trasferimento, deciso il successivo 16 giugno, a Matera. Ed ora si attendono le nuove azioni della difesa.
Filippo Mele
La Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |