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| Nubifragio a Potenza e la città affoga |
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2/07/2009 |
| Piove e Potenza si blocca. Paradossale, ma è così. E ieri il temporale che si è abbattuto sulla città intorno alle 17.30. La precipitazione, così come annunciato circa 3 ore prima dal dipartimento di Protezione Civile, è stata «di forte intensità», ma il sistema cittadino si è mostrato subito estremamente debole mandando in tilt la circolazione automobilistica, provocando l’allagamento di locali, disagi ai cittadini e incidenti.
La situazione più grave ha riguardato una signora in via Livorno. La malcapitata camminava in fretta quando ha messo un piede in uno dei tanti tombini che sono saltati a causa della troppa acqua. Soccorsa da un passante è stata immediatamente portata dal medico curante, inzuppata e piena di escoriazioni.
Potenza allagata
Un rischio reale per i pedoni di tutta la città visto che l’acqua in alcune zone, come ad esempio in via del Gallitello, dove l’acqua era talmente alta da aver totalmente ricoperto i marciapiedi. Chi è stato sorpreso dall’acqua mentre era in strada, insomma, ha solo potuto ripiegare in un locale e attendere che il peggio pass asse. Meglio, ma non di molto, è andata agli automobilisti. Perchè, a ben pensare, l’unico vantaggio che hanno avuto è stato quello di avere comunque un «tettuccio» sulla testa che li ha riparati dall’acqua. Per il resto anche oro hanno dovuto tardare di non poco il rientro a casa.
«Il problema - dicono dalla sala operativa dei Vigili del Fuoco che hanno avuto per ora tutte le squadre impegnate - è che via del Gallitello si è trasformata in un vero e proprio fiume e per gli automobilisti c’è stata una forte difficoltà».
Ma nella stessa zona è andata male anche a molti negozianti, che hanno visto l’acqua irrompere nei propri esercizi rovinando la merce e anche in questo caso sono state diverse le richieste di intervento giunte al centralino dei vigili del fuoco.
Potenza allagataProblemi che, a ben pensare, sono stati causati più che dall’acqua, dal cattivo stato in cui versano i tombini di scarico. La rete di smaltimento dell’acqua è intesata e a causa della poca o nulla manutenzione. Quando i bilanci soffrono, dicono gli esperti, i primi effetti sono i ritardi nelle manutenzioni che poi portano nuovi problemi. Come dire piove sul bagnato.
GIOVANNI RIVELLI
lagazzettadelmezzoggiorno.it |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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