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Maturità, oggi il tema d'italiano: Svevo web e muro di Berlino

25/06/2009



Prima prova scritta oggi anche per i 6.269 candidati lucani (6.125 gli interni e 144 gli esterni) impegnati nell’esame di maturità. Vocabolari alla mano si accingono ad affrontare il compito di italiano i 3.872 studenti potentini e i 2.397 materani. Con la dettature delle tracce si porrà fine al toto-tracce che in questi giorni c’è stato tra i candidati. Tantissimi i siti internet che hanno segnalato la traccia più probabile, tra analisi e supposizioni alla luce delle ultime scelte del Ministero. Ma solo stamattina si saprà se per l’analisi del testo saranno usciti i tanto gettonati Svevo, Dante e Quasimodo o se a sorpresa saranno spuntati quegli autori dato meno per scontati come Calvino, Moravia, Pavese, Pirandello o Ungaretti. Negli ultimi otto anni si sono alternati Saba, Pavese, Quasimodo, Pirandello, Montale, Dante, Ungaretti, Dante, Montale. Più poesia che prosa e se Dante è un autore ricorrente, chissà se il tanto amato da Benigni tornerà a far parlare di sé. Quasimodo potrebbe rispuntare a 50 anni dal suo Nobel. Ma Calvino e Moravia non sono mai usciti negli ultimi anni e Svevo da anni si dà come possibile. Terminata anche la caccia agli anniversari, difficilissimi da centrare, ma quelli più gettonati vanno dal manifesto del futurismo del 1909, alla caduta del Muro di Berlino, nel 1989 che segnò la fine della guerra fredda e la riunificazione della Germania. Ma quaranta anni, nel 1969, il primo uomo atterrò sulla luna aprendo l’era delle esplorazioni spaziali e nel 1809 nacque Darwin e nel 1859 fu pubblicato «L'origine delle specie», che guarda anche agli scenari del rapporto tra scienza e fede e qui sui temi etici si allarga ulteriormente il ventaglio delle ipotesi.
Ma non mancano gli spunti di attualità per il saggio breve: dalla crisi economica mondiale, che richiama sempre a quel «9» finale della crisi del 1929, all’ele zione del nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il primo presidente nero, che naturalmente apre al discorso sul razzismo e al nuovo cambio di mentalità. Ma cambia anche il mondo giovanile: c’è stata la contestazione studentesca.

Chissà se il ministro Gelmini vorrà attraverso la prova di maturità, sentire il parere degli studenti sul disegno della sua «nuova scuola», se vorrà dare spazio ai problemi del bullismo, alle morti sulle strade per l’abuso di alcol e droga. Dai temi sociali al boom dei Social network, nuova forma di comunicazione e fenomeno di costume. Per i temi di attualità, non dovrebbero trovare spazio i fatti più recenti. Le tracce vengono predisposte a inizio anno. Ma è ormai cosa nota che le anticipazioni della vigilia vengono quasi sempre smentite una volta aperte le buste. Anche questo fa parte di quella strana atmosfera che da sempre avvolge l’esame di Stato: il primo della vita, quello che traghetterà le giovani generazioni nel mondo con le paure, le ansie, le notti insonni, le montagne di libri, i caffè per tenersi svegli. Non si chiama più «maturità», ma sarà proprio il momento in cui i nostri giovani diranno alla società siamo maturi, dimostrando la loro forza e il loro impegno. «Concentratevi sui concetti ed esprimeteli in modo comprensibile. State tranquilli », ha detto rivolgendosi agli studenti lucani il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Franco Inglese. Un messaggio per infondere serenità in un momento in cui il ministro Gelmini intende aprire a una nuova stagione di rigore nel mondo della scuola. Sono diminuiti gli ammessi, circa il 95% in Basilicata. Ma incrociano le dita gli studenti lucani. Dimostreremo al ministro che siamo maturi. Una camomilla prima di andare a letto, poi l’ansia fa spazio al sorriso della giovinezza che portano impresso sui loro volti che nasconde i timori e le ansie. Poi volti chini sui banchi dimenticano le previsioni del giorno prima. In bocca al lupo, ragazzi.

Luigia Ierace
La Gazzetta del Mezzogiorno



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