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| La discarica Carpineto sarà ampliata 12 comuni «respirano» |
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20/06/2009 |
| LAGONEGRO.Dodici comuni del Lagonegrese possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Il presidente, Vito De Filippo, ha firmato il provvedimento con il quale viene autorizzato l’ampliamento di 20 mila metri cubi della vecchia discarica di Carpineto a Lauria. In questa maniera i dodici comuni in questione non dovranno più portare i loro rifiuti a Moliterno o Sant’Arcangelo, nell’attesa che siano completati i lavori della nuova discarica che si trova sempre a Carpineto. Ora il Comune di Lauria dovrà presentare in Regione il progetto relativo all’ampliamento della vecchia discarica.
«Cosa che faremo già oggi – dice il sindaco Antonio Pisani -. Il progetto, infatti, è già pronto ma se prima non veniva autorizzato l’incremento non potevamo presentarlo. Ora si spera che la Regione, come concordato, voglia autorizzare immediatamente i comuni a conferire nel vecchio impianto di Carpineto» .
I dodici comuni sono Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Episcopia, Lagonegro, Latronico, Lauria, Maratea, Nemoli, Rivello, Rotonda, Trecchina e Viggianello. Il progetto di ampliamento per 20 mila metri cubi della vecchia discarica dovrà ottenere tutte le autorizzazioni necessarie. Se ne passerà, quindi, del tempo. Nel frattempo la Regione dovrebbe autorizzare i comuni a conferire ugualmente i rifiuti nella vecchia discarica per 5 mila metri cubi. Dal momento in cui la Regione autorizzerà questo primo abbancamento di 5 mila metri cubi, i dodici comuni non dovranno più conferire nelle discariche di Moliterno e Sant’Arcang elo. «Stiamo andando nella direzione che avevano concordato con la Regione – ha aggiunto il sindaco Pisani -. Ci auguriamo di avere in tempi brevi l’autorizzazione per conferire i rifiuti nella vecchia discarica di Carpineto. L’unico problema è proprio quello di tenere sotto controllo i tempi – conclude il primo cittadino di Lauria - perché ogni giorno di ritardo spendiamo circa 9 mila euro per portare i rifiuti a Sant’Arcangelo».
PINO PERCIANTE
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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