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| Senise: "servono fondi per le strade rurali" |
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18/06/2009 |
| I cittadini senisesi proprietari o gestori di alcune aziende agricole nei territori tra i Comuni di Senise, San Giorgio Lucano e Noepoli, hanno protocollato nei giorni scorsi una richiesta al Comune sinnico per chiedere il ripristino di alcune strade rurali che portano presso le loro proprietà. Una quindicina di firme per risolvere una situazione che, da come spiegano nella richiesta, “in alcuni casi va avanti dall’inverno scorso”. “Nelle contrade di Pettomarino, sulla strada comunale Massanova , casa di guardia di Montecotugno e Codicino a Senise, Piano delle Rose e Spogliamonaco a San Giorgio Lucano e Noepoli- dicono gli agricoltori firmatari- lungo un percorso in cui quotidianamente transitiamo con autovetture e mezzi agricoli, riscontriamo disagi a causa di uno smottamento. La frana ostruisce parte della carreggiata e impedisce agli autotreni che trasportano frutta e cereali e alle mietitrebbia di grosse dimensioni di circolare liberamente. Chiediamo, inoltre, anche il ripristino dello stato dei luoghi nei pressi di Ponte Masseria Barletta dove il Consorzio di Bonifica ha effettuato riparazioni lasciando cunette ostruite e manto stradale danneggiato”. “Stiamo provvedendo in queste ore a risolvere il disagio causato dalla frana in località Pettomarino- ha spiegato l’assessore comunale all’agricoltura Luigi Viviano- per il problema causato dalla riparazione delle tubature effettuate dal Consorzio di Bonifica, il problema è un altro: purtroppo il Consorzio o qualsiasi altro ente, dovrebbe chiedere l’autorizzazione al Comune di riferimento per effettuare qualsiasi intervento di riparazione, dando anche una cauzione per evitare di lasciare il lavoro a metà. Ma, purtroppo, non sempre avviene questo”.
Ma, quello del rifacimento complessivo della viabilità rurale, è un problema che non riguarda solo le strade citate dagli agricoltori nella loro ultima richiesta. Sugli interventi definitivi pesa la piaga dei bilanci senza risorse economiche da investire nel settore. “Stiamo cercando di ottenere finanziamenti adeguati per tamponare il problema- continua Viviano- Purtroppo siamo molto lontani nell’ultima graduatoria di un bando indetto dal Dipartimento agricoltura in Regione, al quale avevamo partecipato prevedendo il ripristino di una delle strade rurali più importanti, quella in località Fossi. Per il resto stiamo agendo a tratti in base alle nostre possibilità economiche, come è il caso del Codicino, risistemato a tratti grazie a vecchi fondi sulle calamità naturali”.
Strade rurali danneggiate o ostruite a causa di smottamenti che, in alcuni casi, risalgono addirittura allo scorso inverno: ma quali sono i disagi concreti? “Prima di tutto- spiega Marco Falcone, un agricoltore che ha i suoi terreni in località Codicino, sulla sponda destra dell’invaso di Montecotugno- vi è la difficoltà oggettiva del transito lungo le strade ostruite. In un punto in particolare, nei pressi di località Pettomarino, lo smottamento si è verificato in un punto dal quale non c’è una grande visibilità dall’altro lato della strada. Quindi, per evitare incidenti qualora un altro mezzo arrivasse dalla corsia opposta, occorre fare molta attenzione e rallentare. Questo disagio, in particolare, aumenta in questo periodo, perché i mietitrebbia quasi sicuramente non riusciranno a passare, data la loro grandezza”. “Problema simile- continua Falcone- per la zona nella quale il Consorzio di Bonifica ha riparato le tubazioni. La situazione è precaria, in quel punto un’eventuale pioggia potrebbe nuovamente provocare il riversamento di terra sulla strada”. Un disagio, si diceva, che dura da qualche mese, come hanno scritto gli agricoltori nella richiesta protocollata. “Abbiamo più volte sollecitato un intervento- dicono- ma la situazione è rimasta invariata”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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