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| ARPAB approva piano di caratterizzazione della Fenice di Melfi |
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18/06/2009 |
| Si è tenuta ieri, presso la sede del Comune, a Melfi, la Conferenza di Servizi per l’approvazione del Piano di Caratterizzazione dell’impianto termovalorizzatore della Fenice di San Nicola di Melfi. Presenti all’incontro, oltre al Sindaco di Melfi, Ernesto Navazio, il Direttore Generale dell’Arpab, Vincenzo Sigillito, insieme ai tecnici e agli esperti dell’Agenzia che si sono occupati nei mesi scorsi dei controlli analitici e delle valutazioni relative all’impianto, i tecnici della Regione e della Provincia e numerosi consulenti tecnici della società Fenice spa, proprietaria del termovalorizzatore.
Con il parere favorevole dell’Arpab, insieme a quelli dei rappresentanti delle altre istituzioni chiamate in causa, è stato approvato il Piano di Caratterizzazione dell’impianto, che dovrà comunque essere ottimizzato in alcuni punti, secondo le prescrizioni indicate nel parere rilasciato dall’Agenzia e condiviso all’unanimità da tutti i presenti. I tempi concordati per la realizzazione pratica del Piano da parte di Fenice spa sono di circa tre mesi. “Il nuovo Piano di Caratterizzazione dell’impianto – ha sottolineato il Direttore dell’Arpab – rappresenta sicuramente un passo in avanti rispetto alla situazione che si presentava nella Conferenza dello scorso 17 aprile, un passo che dimostra un forte impegno da entrambe le parti per la risoluzione di un problema che sta a cuore sia alle istituzioni che ai cittadini. Ulteriori progressi andranno fatti auspicando un clima di sempre maggiore sinergia tra le parti coinvolte”. Un riferimento, quello di Sigillito, anche ai necessari interventi che la società dovrà realizzare per l’ottimizzazione del piano di “Messa in Sicurezza di Emergenza” del termovalorizzatore. Anche il sindaco Navazio, che ha presieduto la riunione, si è detto soddisfatto dei progressi ottenuti negli ultimi mesi che lasciano intravedere un rapido ed efficace miglioramento della situazione con una garanzia di tranquillità non solo per le parti coinvolte ma anche per l’intera cittadinanza.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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