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| Roccanova: In sintonia con scuola spagnola un progetto sullo studio del clima |
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17/06/2009 |
| ROCCANOVA . Al Sud il tempo è sempre bello? Come tradurre il «bel tempo» in misurazioni climatiche? E di quale Sud si sta parlando? Tre di tante altre domande alle quali provano a rispondere le scuole medie di due località mediterranee : una del Sud d’Italia, Roccanova e l'altra del Sud della Spagna, Bétera. Due scuole partner di un progetto eTwinning, cioè di integrazione delle tecnologie dell’informazione e della Comunicazione nei sistemi d’istruzione e formazione in Europa.
E nell’ambito di questa attuazione, che si sviluppa dal 2005 come parte fondamentale del Programma di eLearning della Commissione Europea, ecco anche il progetto di Roccanova a stretto contatto con quello della cittadina di Bétera, situata nella regione di Valencia, con l’intento di confrontare il tempo che fa in queste due località mediterranee e scoprire così differenze insospettate. Questo progetto, che va avanti dal 2007, oggi è stato scelto come progetto del mese(maggio-giugno) tra i 5854 attivi in Europa e sull'apposito sito www.programmallp.it/etwinning è possibile scoprire il costante impegno profuso dagli alunni delle due scuole; quella di Roccanova(la seconda classe) guidata dall’insegnate di scienze matematiche Tania Pisani. Ed è proprio la giovane docente a spiegare l'allestimento di una stazione meteorologica amatoriale, formata da termometro, barometro, igrometro e pluviometro, che è avvenuta con metodi artigianali ma efficaci dal team dei ragazzi. Ecco dunque che il progetto “Países del Mediterráneo en contacto. Tiempo y clima Roccanova-Bétera” va avanti da tempo con costanza e precisione da parte dei piccoli ricercatori. Le scuole partner trasmettono l’una all’altra i dati meteorologici mensili delle proprie località, attraverso la rilevazione della temperatura massima e minima, della pressione, dell’umidità dell’aria, delle condizioni del cielo e della piovosità. Mensilmente, poi, vengono elaborati dei grafici climatici esposti nell’aula di informatica, commentati e scambiati a mezzo della posta elettronica. «Gli studenti - precisa l’insegnante - si sono posti spontaneamente delle domande a cui hanno dato risposte di carattere scientifico. Lo studio del tempo e dei fenomeni meteorologici, del clima, della geografia sono avvenuti attraverso l’esperienza diretta e l’uso degli strumenti, mentre l’inglese é stato utilizzato per la comunicazione, anche se limitatamente alla terminologia scientifica. Il linguaggio che ha unificato le due realtà scolastiche e geografiche diverse é stato a pieno titolo quello matematico e statistico, un linguaggio universale e univocamente comprensibile».
Un progetto in sostanza che tratta del clima, oggetto di discussione e di estrema attualità, che si integra nell’attività sperimentale, in cooperazione con una scuola media spagnola.
Andrea Lauria
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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