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Centinaia di bollette trovate in un burrone

17/06/2009



Non riceveranno le ultime bollette dell’acqua i cittadini di Montalbano jonico. Chissà se saranno contenti o se penseranno alle preoccupazioni successive! Le loro bollette sono state ritrovate ieri a Roccanova buttate in una siepe. Una sacca contenente oltre 200 lettere con all’interno fatture (alcune erano aperte e altre strappate) dell’Acquedotto lucano Spa è stata ritrovata lungo una scarpata alla periferia del paese. Ad accorgersi di una borsa nera voluminosa, con lettere sparse tutte intorno, è stata una donna che passeggiava lungo la strada e che ha prontamente avvisato il vigile urbano, Vito Collarino che a sua volta ha immediatamente interessato i Carabinieri della locale Stazione. Del ritrovamento è stato informato anche il direttore dell’Ufficio postale di Roccanova, Vincenzo Di Santo, che recatosi sul posto ha riscontrato che si tratta di posta che avrebbe dovuto consegnare una società privata e non Poste Italiane.

Chi avrà buttato la sacca e perché? Risposte alle quali cercheranno di rispondere i carabinieri che hanno subito avviato le indagini del caso e non hanno perso tempo ad avvisare Acquedotto Lucano ed Equitalia, poiché alcune lettere erano state inviate anche dalla società di riscossione. Ora saranno le due società ad avviare un’altra indagine per capire il perché dell’accaduto e nel frattempo emettere nuove fatture scusandosi con gli abitanti del centro del Materano che non avevano pagato quelle precedenti. Non le avevano mai ricevute. Intendiamoci: nessuno è contento quando, aprendo la cassetta della posta, trova la bolletta da pagare. Ma è un «obbligo» da rispettare e anche a malavoglia bisogna mettere mano al portafoglio.

Sono circa 260 mila le fatture inviate ai cittadini-utenti: il problema è che molte di queste non sono mai arrivate a destinazione e le scadenze sono state già superate. Chi non si è visto recapitare la bolletta è in fibrillazione. Sa che non è stata una dimenticanza, che non si tratta di un «regalo» di Acquedotto Lucano. E ha paura di dover pagare la tassa aggiuntiva per mora.

A «Pronto Gazzetta», nei mesi scorsi, si sono rivolti diversi cittadini denunciando una situazione che rischia di riverberarsi sul conto finale da sborsare. «Mi sono cominciato a preoccupare - dice un residente di Vaglio di Basilicata - perché ho visto che non mi arrivava la bolletta. Sapevo che in questo periodo avrei dovuto pagare. Sono andato negli uffici di Acquedotto Lucano a chiedere spiegazioni e mi hanno confermato che ci sono stati dei problemi nel recapito delle fatture. Il mio caso è stato risolto - aggiunge il cittadino - perché me l’hanno ristampata al momento, ma penso agli anziani, a chi abita in paesini dispersi. Come faranno? Non è giusto che si vedano arrivare una bolletta con la maggiorazione».

Un’eventualità che Acquedotto Lucano esclude: «L’utente - dice Edoardo L’Episcopia, direttore commerciale - non ha mai pagato la morosità per ritardi non addebitabili a lui. Anche in questo caso, com’è accaduto nel passato per situazioni analoghe, sposteremo in avanti la scadenza e reinvieremo la bolletta». Oggi, intanto, Al parteciperà a un incontro sulla vicenda Montalbano per capire cosa è esattamente accaduto.
ANDREA LAURIA

La Gazzetta del Mezzogiorno



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