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| Turismo, Policoro si prepara alla stagione estiva |
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16/06/2009 |
| Nell’imminenza della stagione turistica l’Amministrazione comunale di Policoro, con una delibera, ha concesso agli operatori turistici la possibilità di occupare fino a 30 mq del suolo pubblico, gratuitamente, per un massimo di 90 giorni. Parallelamente è iniziato anche un maquillage generale nella zona Lido che prevede pulizia delle aree verdi, l’apertura dei locali comunali sulla Duna, compreso un punto di informazioni turistico, e l’illuminazione a giorno di tutto il lungomare; mentre con una seconda delibera l’esecutivo municipale ha delegato il Dirigente del terzo settore a concedere le autorizzazioni comunali necessarie per l’apertura di lidi mobili sull’arenile rientrante nei confini della città di Policoro, al fine di incentivare l’offerta turistica. “Da anni – spiegano il sindaco Nicola Lopatriello e l’assessore al Turismo, Tommaso Siepe - oltre ai tradizionali lidi fissi, diamo la possibilità a tanti impresari del turismo di mettersi in proprio allargando il ventaglio delle opportunità elevando così gli standard qualitativi delle nostre strutture turistiche che negli anni sono aumentate trovando l’apprezzamento dei villeggianti. Pertanto anche per la stagione 2009 presentiamo più di dieci lidi, nella solo Duna centrale, oltre al servizio dei libri da mare, per gli amanti della lettura, e quattro aree destinate a parco giochi per bambini. A tutto ciò abbiamo aggiunto 25 nuovi posteggi per il commercio e a breve sarà pronto il programma di Siriti&state 2005 con tante attrattive. Per chi invece volesse trascorrere le giornate in città, diamo la possibilità di allargare gratuitamente fino a 30 mq di suolo pubblico le attività di somministrazione alimenti e bevande”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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