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È caccia all’Ufo ma l’esperto assicura «È solo un bolide»

16/06/2009



Piccolissimo velivolo in difficoltà, meteora, bolide o ufo? L’avvistamento di un luminosissimo oggetto volante non identificato che venerdì sera ha attraversato il cielo della nostra regione e che è stato scorto distintamente anche in Puglia e in Calabria, ha scatenato il dibattito. Mentre il reparto generale sicurezza dell’aeronautica militare, che dal 1978 si occupa di raccogliere, verificare e monitorare le segnalazioni inerenti gli Ovni (oggetti volanti non identificati) ha aperto un’indagine per stabilire con esattezza di cosa si sia trattato, controllando i tracciati radar e coinvolgendo la sezione meteorologica dell’aeronautica e vari istituti nazionali, tanta gente comune, ma anche molti esperti del settore, stanno cercando di capire la natura del brillantissimo corpo che ha attraversato l’atmosfera dall Adriatico al Tirreno.
Noi abbiamo parlato con l’ingegner Dario Mancini, astronomo napoletano e direttore dell’osservatorio di Castelgrande.
Di cosa pensa si sia trattato?
«Con un piccolo filmato, ma anche solo con una fotografia, sarebbe stato più semplice avere qualche certezza. Basandomi solo sulle descrizioni dei testimoni credo ci siano due possibilità: un bolide o un iridium flare, anche se propendo di più per la prima ipotesi, nonostante la traiettoria orizzontale descritta dai testimoni sia riconducibile al fenomeno dell’iridium. Credo che la parabola esattamente orizzontale descritta, non possibile per il bolide, sia stata un po' distorta per un effetto ottico, un fatto di prospettiva».
Ci descrive i due fenomeni?
«Il bolide è un corpo roccioso vagante nel sistema solare che entra velocemente nella troposfera, ma che per la sua composizione non raggiunge la superficie terrestre, scoppiando ad altitudini al di sotto dei 50 Km dalla superficie della Terra. L’iridium flare è, invece, un fenomeno ottico dovuto ai satelliti iridium (sistema di satelliti per le telecomunicazioni globali): quando le loro antenne riflettono la luce del sole direttamente verso la terra, creano una zona illuminata in veloce movimento di una decina di km, che si sposta in modo rettilineo e uniforme nel cielo».
Alcuni hanno parlato di un meteorite...
«I meteoriti, comunemente detti stelle cadenti, cadono a piombo dallo spazio nella nostra atmosfera, attratti dalla forza di gravità terrestre e bruciano, ecco perché luminosi, per attrito, prima di nebulizzarsi a contatto con l’atmosfera, non viaggiano orizzontalmente. Inoltre, le meteore comuni sono normalmente bianche, mentre i bolidi possono avere colori ben percepibili, dal verde smeraldo, al rosso, all’azzurro elettrico, all’arancione ed avere, al contrario delle meteore, diametri nettamente percepibili: le descrizioni parlano di un oggetto di grandezza non trascurabile e con colori sgargianti».
Testimoni hanno parlato di una scissione improvvisa dell’oggetto in 2 o 3 parti.
«Durante la loro apparizione, che può durare oltre i 10 secondi, ma in alcuni casi documentati (bolide del 10 agosto 1972 in Usa) addirittura fino a 101 secondi, i bolidi possono presentare “flare” (esplosioni) e frammentazioni. Una conferma dell’ipotesi del bolide potremmo anche averla dalla presenza, da 1 a 3 minuti dopo la sua apparizione, di un rumore simile ad un tuono lontano. Chissà se qualche ignaro spettatore dell’evento potrà darcene conferma».
SANDRA GUGLIELMI
Gazzetta Del Mezzogiorno



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