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Scajola:«entro il 2010 nuove perforazioni»

12/06/2009



«Un anno fa abbiamo posto le premesse per la ripresa delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione dei giacimenti dell’Alto Adriatico, che contengono non meno di 50 miliardi di metri cubi di gas, a condizione che si raggiunga l’assoluta e definitiva certezza dell’ine - sistenza di rischi apprezzabili di subsidenza sulle coste».
Lo ha dichiarato, nel corso del suo intervento all’assemblea dell’Unione Petrolifera, il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola.
Allo stesso tempo, ha proseguito il ministro, «siamo intervenuti per sbloccare la situazione di stallo e consentire il completamento delle nuove opere di perforazione e collegamento, entro il 2010, in Basilicata, dove difficoltà di natura organizzativa e amministrativa non hanno finora consentito il pieno sviluppo dei giacimenti della Val d’Agri».
Scajola ha infine ricordato che «nel ddl Sviluppo è previsto un pacchetto normativo di forte semplificazione dei procedimenti autorizzativi nel rispetto dell’ambiente e delle autonomie locali».



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