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| Senise perderà le sue suore |
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6/06/2009 |
| Dopo oltre 50 anni Senise, quasi sicuramente, perderà le sue suore. Una doccia gelata (visto che sembra essere arrivata all’improvviso) per quella che fino a poche settimane fa era solo una voce, ma che sta trovando conferme di ora in ora, tanto che negli ultimi due giorni più di 30 mamme dei bambini che frequentano la scuola materna gestita proprio dall’Ordine delle Piccole ancelle del Sacro Cuore, si sono prima riunite spontaneamente per comprendere la situazione; poi, ieri, hanno partecipato ad una riunione organizzata dal presidente dell’ “Opera per il Mezzogiorno di Italia Padre Minozzi”, responsabile della struttura. I problemi alla base della vicenda sono essenzialmente due: il primo riguarda la carenza in termini quantitativi delle stesse suore. A Senise, dopo la recente morte di suor Chiara, le suore rimaste sono solo tre e non meglio sembra andare per le Piccole ancelle nel resto dell’Italia. Ma c’è anche un altro aspetto importante legato alla vicenda: la carenza da un punto di vista strutturale dell’edificio che ospita le suore e la scuola materna. Si tratta di uno dei palazzi storicamente più importanti di Senise, perché è una parte dell’antico castello. La struttura avrebbe avuto negli anni il certificato di agibilità da un punto di vista statico, ma non sarebbe idonea per quanto riguarda l’adeguamento delle barriere architettoniche. I fondi non ci sono, le promesse di ristrutturazione con finanziamenti pubblici (con i fondi del Pir, per esempio) nel corso degli anni sono state disilluse e l’Opera per il Mezzogiorno, che è un ente morale e non a scopo di lucro, ha spiegato di aver chiuso ogni anno in passivo. In particolare, la perdita riscontrata nell’ultimo anno, ammonterebbe ad oltre 43 mila euro. Per tutte queste ragioni le suore dovrebbero andare via con la fine dell’anno scolastico in corso e dall’Opera fanno sapere di essere disposti a trovare soluzioni adeguate per fare in modo che la struttura possa continuare ad essere utilizzata per la comunità. Per realizzare un centro per anziani, oppure un ostello per la gioventù, come proposto dall’Opera. E gli attuali 50 bambini dovrebbero essere “smistati” nelle classi della scuola statale. Senza contare il destino di 3 lavoratrici ; di queste due a tempo determinato ed una indeterminato, che ha già ricevuto la lettera di licenziamento.
Privare Senise di un’educazione cattolica per i più piccoli, diventata con i decenni una grande istituzione: è quello che scongiurano le mamme e le persone che non vogliono che le suore vadano via da Senise.
Da parte dei genitori dei bambini e da parte dei due parroci della parrocchia la richiesta è solo una: aspettare almeno un altro anno per cercare una soluzione in termini economici, cercando anche di far leva sulla solidarietà del paese) e, soprattutto, per non fare in modo che i bambini che hanno già cominciato un percorso, si trovino sballottati altrove senza organizzazione. “Perché- rivendicano le mamme- se i problemi c’erano allora dovevamo essere avvertite. Invece nella scuola hanno continuato ad accettare anche le iscrizioni”. Ma, finora, queste richieste non sono state accolte.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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