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| Accordo, acqua «Per ora valutato solo lo schema Jonico-Sinni» |
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29/05/2009 |
| Sull’accordo di programma per la gestione delle risorse idriche condivise interviene Michele Vita, segretario generale dell’autorità di bacino della Basilicata. «Il Comitato di coordinamento con pieni poteri di attuazione - dice Vita -, costituito dai presidenti delle regioni Puglia e Basilicata e da un rappresentante del Ministero delle Infrastrutture, con il supporto dei Segretari delle Autorità di bacino di Puglia e Basilicata decide, fra l’altro, i piani annuali di ripartizione delle risorse idriche invasate fra i diversi usi e i diversi territori, sentiti, limitatamente alla parte tecnica, gli Enti di gestione degli approvvigionamenti idrici, come l’Eipli o i Consorzi di Bonifica, ed i Soggetti del Servizi idrici integrati, (Acquedotto Pugliese e Acquedotto lucano), e non i rispettivi Atoo che si occupano esclusivamente della definizione di tariffe e piani di investimenti».
«In questo quadro - continua - come previsto nel suddetto accordo, il Comitato si è attivato a riconoscere ai soggetti gestori dell’approvvigiona - mento primario (dighe e adduttori di trasporto), come principalmente l’Eipli, una tariffa da parte dei diversi soggetti utenti delle risorse idriche erogate, a copertura dei costi industriali sostenuti per l’approvvigionamento».
«In relazione a ciò - prosegue Vita -, nell’aprile del 2008, il Comitato ha definito , dopo un lunghissimo lavoro di analisi tecnica dei cosiddetti “costi reali di produzione dell’acqua all’ing rosso” per le singole opere, il costo medio all’ingrosso per metro cubo di acqua erogata. E, nelle premesse del relativo documento, peraltro pubblico, il Comitato nel pieno della sua autonomia, riteneva in questa prima fase di prendere in considerazione solo le opere relative al cosiddetto schema jonico-sinni, in quanto le sole, al momento, assoggettate alla cosiddetta tariffa ambientale, escludendo e non dimenticando) così di fatto altre opere comprese nell’ accordo, quali la diga di San Giuliano, la traversa di Santa Venere sul fiume Ofanto (peraltro non di competenza dell’Eipli) e la diga di Serra del Corvo ( Basentello). E’ da sottolineare infine, che la capacità di regolazione dell’invaso non rappresenta i volumi effettivamente erogati, sui quali solo si misura l’eventuale introito economico per l’ente gestore. Talché, va rilevato che negli ultimi cinque anni la media dei volumi erogati dall’invaso del Basentello è ben al di sotto di 8 milioni di mc/anno, il che minimizza i mancati introiti dell’Eipli, considerato che, con l’applicazione della tariffa prevista dal Comitato per l’uso relativo (Irriguo), pari a 0,01549 Euro/mc, (circa 30 delle vecchie lire a mc.) comporterebbe per il soggetto gestore Eipli un incasso pari a solo 124 mila euro circa per anno».
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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