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Melfi, è boom produttivo per la Grande Punto

26/05/2009



L'aumento della produzione della “Grande Punto” nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat, con la necessità di lavorare anche di sabato fino alla fine del mese di luglio, è stato annunciato dall’azienda ai sindacati nel corso di un incontro che si è svolto nel pomeriggio nella fabbrica lucana. Lo ha reso noto il segretario della Basilicata della Fiom-Cgil, Giuseppe Cillis, il quale ha aggiunto che “al tavolo con la direzione aziendale, abbiamo chiesto che si proceda a nuove assunzioni, poichè con questi carichi di lavoro si raggiungerà il limite di sopportabilità fisica. In questo senso – ha proseguito il sindacalista – riteniamo che, nell’ambito della vera solidarietà tra lavoratori, si assuma il 50 per cento di dipendenti provenienti da altri stabilimenti, e che l’altro 50 per cento sia riservato ai lavoratori lucani espulsi dall’indotto di Melfi e agli interinali (in totale sono mille) ai quali non è stato rinnovato il contratto”.

La Fiat – secondo quanto riferito dal rappresentante della Fiom – ha annunciato il trasferimento a Melfi di alcuni dipendenti dello stabilimento di Imola (Bologna).

Inoltre Cillis ha espresso “soddisfazione perchè la posizione della Fiom-Cgil è stata sostenuta da tutte le altre sigle sindacali”. Durante la discussione con l’azienda, “abbiamo sottolineato - ha proseguito Cillis – che la Regione Basilicata ha raddoppiato, da tre a sei milioni di euro, il contributo per il Campus tecnologico di Melfi. Crediamo che, anche per questo, sia necessario assumere lavoratori lucani. In caso contrario – ha concluso il segretario della Fiom – chiederemo alla Regione di destinare quei tre milioni aggiuntivi alle persone che hanno perso il lavoro”.

UILM INDISPONIBILE A STRAORDINARI
La Uilm ha dichiarato la propria «indisponibilità» all’orario plurisettimanale (lavoro anche di sabato) a Melfi (Potenza) – dove si produce la «Grande Punto» – «a meno che che la Fiat non sia disponibile a misurarsi concretamente sul recupero della 'centralità strategicà dello stabilimento lucano».
In una dichiarazione, il segretario provinciale di Potenza, Vincenzo Tortorelli, ha sottolineato che «bisogna mettere ordine nel ginepraio dei rapporti di lavoro sia all’interno della Sata-Fiat che dell’indotto. Lavorare di più – ha spiegato il sindacalista – deve significare guadagnare di più. Produrre di più deve servire, in prospettiva, ad occupare di più, partendo dagli esuberi dell’indotto attualmente in mobilità e dai lavoratori della Ergom che, dopo 36 mesi di lavoro, sono stati mandati a casa senza alcun ammortizzatore». Per la Uilm, «occorre che la Fiat garantisca a luglio i 1.100 euro dell’accordo integrativo ai lavoratori di Melfi».
da www.lagazzettadelmezzogiorno.it



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