|
| Moliterno, danni alla controsoffittatura della chiesa del Vetere |
|---|
25/05/2009 |
| MOLITERNO - A meno di un mese dalla presentazione del lavoro di ricerca sul patrimonio artistico medievale della chiesa di Santa Maria del Vetere a Moliterno, Don Domenico Petroccelli e l'autore dello studio Antonio Rubino, si sono recati al santuario mariano moliternese per effettuare
una nuova documentazione fotografica. Purtroppo la mattinata del 20 maggio scorso, invece di essere quella delle nuove foto è stata segnata da un'amara sorpresa. All'interno della chiesa del Vetere, probabilmente la più antica di Moliterno, è caduta la controsoffittatura a seguito del grave danneggiamento degli embrici e di infiltrazioni di acqua.
L'amara notizia comunicata subito all'Ufficio Tecnico del Comune di Moliterno è stata rigirata ai Vigili del Fuoco che hanno effettuato nella stessa mattinata il loro sopralluogo. Oltre al crollo di parte degli intonaci del soffitto si è così constato il grave deterioramento delle capriate lignee del tetto e il conseguente avallamento del manto di copertura con imminente pericolo di crollo. E' in pericolo un grande patrimonio di arte, storia, cultura e religiosità.
All'interno della chiesa dedicata alla Madonna sono custoditi un ciclo di affreschi del XIII-XIV sec., una statua in gesso del '400 e altre pitture del XVI e XVII sec.. La statua settecentesca della Madonna portata in processione sul monte la prima domenica di Maggio è stata rimossa e affidata al parroco per la custodia in luogo idoneo. La chiesa, che vanta una storia e un patrimonio artistico unico per l'intera Val d'Agri, è stata dichiarata inagibile e chiusa al pubblico. Sembra superfluo per quanto detto, sottolineare che i lavori di ristrutturazione dovranno essere celeri, ma è giusto auspicare che davvero al più presto la chiesa venga ristrutturata e riaperta visto che tra maggio e settembre ospita varie celebrazioni liturgiche legate alle secolari tradizioni moliternesi, mai interrotte neanche durante gli eventi bellici dell'ultima guerra nonostante i bombardamenti dell'8 settembre 1943.
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |