|
| Rimorchio in fiamme panico sull’autostrada |
|---|
24/05/2009 |
| Panico ieri mattina nell’area di servizio Galdo Est della A 3 Salerno – Reggio Calabria. Alle 6. 43 un autocarro «Scania» carico di frutta ha imboccato l’area di servizio della società Esso con il cuscinetto di una ruota del rimorchio in fiamme. Subito dopo che l’autista ha fermato il mezzo pesante, proveniente dalla Sicilia, il rimorchio ha preso fuoco, davanti al bar e nelle vicinanze di distributori e pozzetti di carburante.
Una situazione ad alto rischio per l’incolumità di coloro che in quel momento si trovavano nell’area di servizio a causa del pericolo di un’esplosione. Immediatamente gli impiegati del distributore, Paolo Alagia, Giuseppe Reale e Giovanni Agrello, coordinati dalla direzione, hanno fatto evacuare l’area di servizio. Prontamente sono arrivati anche i vigili del fuoco di Lauria che in breve tempo hanno spento le fiamme. Tempestivo anche l’intervento di Anas, Polizia stradale e Asl 3. Dopo un paio d’ore di chiusura l’area di servizio è stata riaperta. Il carico di frutta ha dovuto essere trasferito su un altro autocarro per giungere a destinazione. Una brutta avventura per fortuna finita bene. «Un episodio - fa sapere la direzione dell’area di servizio di Galdo – che qualifica in positivo tutti coloro che sono intervenuti a salvaguardia della pubblica e privata incolumità». La società Zaccagnino Francesco Antonio e C. ha voluto ringraziare i Vigili del fuoco, l’Anas la Polizia stradale e l’Asl ma anche i propri dipendenti “che in una circostanza così difficile hanno dimostrato nervi saldi e applicazione delle norme di sicurezza».
Pino Perciante
La Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |