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| Fenice, OLA: sospendere subito l’attività |
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23/05/2009 |
| Dopo l’ordinanza del sindaco di Melfi, Ernesto Navazio, la Ola chiede al presidente della Giunta Regionale di sospendere con urgenza l’attività del termodistruttore Fenice. Provvedimento necessario, secondo l’Organizzazione lucana ambientalista, “per accertare l’origine dell’inquinamento che potrebbe derivare da un cattivo funzionamento dell’impianto e/o da sversamenti in falda di sostanze altamente cancerogene derivanti dal ciclo di trattamento dei rifiuti provenienti anche da fuori regione”.
“Gravi infatti sono le responsabilità di Fenice SpA – aggiunge la Ola - dal momento che l’inquinamento continua a permanere causando danni all’ambiente e alla salute dei cittadini. I valori di mercurio, nichel, cromo ed altre sostanze permangono elevati, mentre Fenice SpA si sottrae dalle proprie responsabilità.
I limiti ancora elevati di mercurio al di sopra di 1 microgrammo (limite consentito 0,1 microgrammi), di nichel di ben 20 microgrammi (limite consentito di 2 microgrammi) secondo i dati comunicati dalla stessa società Fenice al sindaco di Melfi andrebbero monitorati anche da organismi pubblici come l’ARPAB, i cui vertici ci sembrano assenti.
Non è più possibile pensare – conclude l’Organizzazione - che i limiti elevati di sostanze fortemente cancerogene ritornino miracolosamente entro la norma senza che vi siano precise azioni di bonifica da parte dell’azienda che vi è tenuta per legge, segnalando nel contempo eventuali anomalie di funzionamento dell’impianto”.
basilicatanet.it |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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