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| Terreni in cambio di denaro Così la Regione salva l’Asi |
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21/05/2009 |
| Soldi in cambio di terreni. Fondi in cambio di lotti industriali. Il Consorzio Asi di Potenza deve essere salvato. Ad ogni costo. Ma i fondi necessari per coprire il «buco» non saranno erogati dalla Regione senza nulla in cambio. Senza garanzie di alcun tipo.
Anzi, tutto avverrà con una vera e propria vendita. Lotti dell’Asi, utilizzati per nuovi e importanti progetti, in cambio di moneta contante.
Una decisione interessante ratificata con una nuova delibera, la numero 828 del 9 maggio scorso, approvata nei giorni scorsi. In particolare, nel provvedimento viene richiesta all’Agenzia del territorio «la valutazione di congruità dei valori di tutti i singoli cespiti individuati dal Consorzio Asi e di interesse dalla Regione».
Nove lotti industriali, per la precisione, tutti nella zona di Tito scalo, che secondo le stime del Consorzio dovrebbero valere 19 milioni di euro, euro più, euro meno. Una cifra non indifferente che la Regione dovrebbe versare al Consorzio in cambio di un aiuto economico che ridarà fiato ad un ente che per mesi ha rischiato il collasso. Ora prima con l’approvazione della legge di riforma, poi con questa nuova delibera la situazione sembra essere ad una svolta, ma è certo che l’erogazione di denaro non avverrà senza «moneta di scambio». Moneta che in questo caso saranno i lotti: quelli dove sorge il Cnr e quelli vicini all’Ente fiera. I primi dovranno essere utilizzati per la creazione di un Campus di Basilicata innovazione, i secondi per la realizzazione della Fiera di Basilicata.
Insomma, i progetti sono chiari come è certo il passaggio. Quello che è ancora in discussione è il prezzo. Diciannove milioni di euro - come vuole il Consorzio in base alla valutazione delle banche - o una cifra inferiore. Molto dipenderà da quanto stabilirà l’Agenzia per il territorio. Intanto, una volta appurato questo la parola passerà alla Consiglio Regionale che dovrà valutare la questione. Una volta ottenuta l’approvazione, poi, la Regione potrà erogare una prima parte dei fondi.
«La Regione intende acquistare dal Consorzio Asi alcuni beni - sottolinea l’assessore regionale alle Attività Produttive, Gennaro Straziuso - per questo abbiamo chiesto di valutare i cespiti al fine di fare la delibera di acquisto di terreni dove intendiamo investire. Obiettivo della Regione è fare Fiera o Cittadella». «E’ un percorso positivo che tenderà a far sì che il Consorzio possa liberarsi di una falla enorme - aggiunge il commissario straordinario Navazio - in attesa di poter svolgere i compiti a cui è chiamato».
Antonella Inciso
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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