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Il 21 Maggio a Moliterno, “UBU IL TIRANNO”

19/05/2009



MOLITERNO – Scena otto, Il sovrano annuncia: “Io voglio fare una politica nuova, una politica bella in favore di tutti. E nella politica che sogno io c’è la libertà perché non c’è l’opposizione, l’opposizione che opprime la libertà…”. Il primo figlio del sovrano, appena nominato dal padre ministro della giustizia, rivolgendosi ai giudici bandisce: “Dovete amministrare la giustizia non come dite voi, ma come ve lo dico io! Come ve lo dico io, perché è giusto, perché è bello…” I proclami sopra citati fanno subito pensare o alludere ad una certa maniera di governare la cosa pubblica che conosciamo molto bene nel nostro paese. Ma portano dritti-dritti nel dramma di “Ubu il tiranno”, libero adattamento della regista-attrice Giulia Gambioli, ispirato all’omonimo capolavoro del romanziere e drammaturgo Alfred Jarry (1873- 1907) e che viene presentato il 21 maggio al Cine-Teatro Pino (ore 20.30) dagli alunni dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato a conclusione dei lavori di un laboratorio curato dalla Mandragola Teatro. Icona per i teatranti, ma non conosciuto tra la stragrande maggioranza del pubblico, il re Ubu è una parodia del potere, un personaggio talmente odioso da essere trasformato in marionetta grottesca e surreale assetata, insieme a tutta la sua famiglia, di “corona, potere e money”. Ma il tiranno Ubu ( un contemporaneo che sta davanti alla televisione) ideato dalla Gambioli, si presenta con tutte le peggiori caratteristiche dell’essere umano, dalla meschinità alla ferocia, dalla stupidità alla codardia. Un “novello Macbeth” spinto dalla propria famiglia ai peggiori istinti, che viene abbagliato dai fasti di un potere che non sarà in grado di gestire. Sul palcoscenico la guerra per dominare a tutti i costi si radica in una farsa mentre i personaggi assumono le fattezze di clown che si muovono dentro un “caleidoscopio di azioni rituali” svuotate di senso e riferimenti. “Ubu il tiranno” è stato prodotto nell’ambito delle iniziative per i novant’anni dell’Ipsia e le celebrazioni per il sessantennale della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Sono in scena Giulia Borneo, Concetta Canciello, Rocco Dalessandri, Domenico Diterlizzi, Antonio Ielpo, Augusta Lagrutta, Domenico Lardo, Antonio Lotesto, Nico Padula, Veronica Palermo, Gianluca Pansardi, Pietro Sanchirico, Maria Luisa Tortorelli. Referente del progetto la docente Agnese Darago. Replica sempre al Cine-Teatro Pino il 22 maggio alle ore 10,00.



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