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| I precedenti Minacce, misteri e bossoli |
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18/05/2009 |
| Quella di spedire proiettili in una lettera è una «pratica» non inedita in Basilicata. Negli ultimi due anni è avvenuto tre volte.
maggio 2007
IL SINDACO DI SCANZANO JONICO
Due cartucce calibro 7,65 sono state recapitate al sindaco di Scanzano Jonico, Salvatore Iacobellis, 44 anni, architetto, alla guida, dopo le elezioni del maggio 2006, di una Giunta di centrosinistra. I due proiettili erano contenuti in una busta insieme ad una lettera dal contenuto intimidatorio. Busta arrivata insieme alla «normale» corrispondenza. Sono stati i collaboratori del primo cittadino ad aprirla e a scoprirne il contenuto. Gli inquirenti considerano abbastanza seriamente la minaccia inoltrata all’uomo politico. E ciò in considerazione di quanto accaduto nella cittadina jonica già salita alla ribalta della cronaca per la battaglia antiscorie del novembre 2003, per i presunti brogli elettorali e le minacce con metodologie mafiose delle ultime «regionali», e dopo le amministrative scorse che hanno vista esclusa la lista di centrodestra guidata dall’ex sindaco Mario Altieri. Proprio a Scanzano i carabinieri sono convinti che abbia operato un gruppo, con addentellati anche nei comuni vicini, responsabile di atti tipicamente di stampo mafioso.
Gennaio 2008
IL SINDACO DI MATERA
Una lettera con proiettili viene fatta recapitare al sindaco di Matera Emilio Nicola Buccico. In questo caso le indagini avrebbero individuato il presunto responsabile. Accusato di essere l'autore di una lettera anonima con minacce di morte e una pallottola calibro 9, (An), un uomo di 31 anni – con precedenti penali – è stato denunciato in stato di libertà alla magistratura dalla polizia.
Febbraio 2008
POTENZA, LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Lettera recapitata alla redazione potentina della Gazzetta contenente due proiettili e uno scritto nel quale ci sono minacce contro il sindaco della città e la questura. Indagini ad ampio raggio per risalire al «redattore» della missiva (portata a mano nella cassetta delle poste del giornale).
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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