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| Policoro festeggia la sua patrona Maria SS del Ponte |
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13/05/2009 |
| In questo fine settimana nella città di Policoro sono in programma le celebrazioni liturgiche e civili della protettrice della città jonica: Maria SS del Ponte. Il comitato festa ha diramato il calendario degli appuntamenti: sabato alle ore 11 nella chiesa Madre celebrazione eucaristica con l’amministrazione dalla S. Cresima; alle 17 la processione per le vie più importanti della città. Domenica con inizio alle ore 8,30 e fino alle 11 S. Messa; nel pomeriggio la processione e in serata la celebrazione eucaristica. Per quel che concerne il programma dei riti civili, il comitato festa ha organizzato i seguenti eventi: il 16 alle ore 9 esibizione itinerante del complesso bandistico della “Città di Montescaglioso”, e poi alle 21 in piazza Eraclea. Domenica mattina, sempre alle ore 9, toccherà alla banda di Aliano girare per le vie della città. Alle 17 corte dei Federiciani, con dame, cavalieri, chiarine e sbandieratori e in prima serata in piazza Eraclea ancora concerto del complesso bandistico di Aliano. Intorno alle mezzanotte spettacolo pirotecnico nella zona castello. Lunedì, invece, chiuderà i festeggiamenti pagani la cantante di musica leggera, Ivana Spagna, in seconda serata in piazza Eraclea. Quest’anno la festa assume un significato particolare poiché Policoro celebra i cinquant’anni di autonomia comunale (1959-2009). Pertanto l’Amministrazione comunale, parallelamente agli eventi del comitato festa, ha organizzato altre manifestazioni: sabato alle ore 10 intitolazione di due piazze cittadine a Francesco Lofranco, zona castello, e Banesti, quartiere Italia (ex secondo piano di zona), dopodichè nella sala consiliare di Palazzo di città saranno consegnate delle civiche benemerenze. Domenica, ore 10, invece, sempre nel Palazzo di città l’Amministrazione comunale con una solenne cerimonia consegnerà le cittadinanze onorarie a chi ha dato lustro alla Lucania e a Policoro.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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