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| Fondazione antiusura chiede danni a Martorano |
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8/05/2009 |
| "Ci costituiamo parte civile per togliere tutto al clan Martorano". Così don Marcello Cozzi, presidente della fondazione antiusura "Interesse Uomo", commenta la decisione di costituirsi parte civile nei confronti degli indagati per usura e associazione a delinquere di stampo mafioso, processati nell'inchiesta "Iena 2". L'intento, infatti, non è soltanto quello di chiedere un risarcimento danni per "lesione della personalità o dell'identità dell'odierna Fondazione", ma soprattutto avviare un processo che porti alla confisca dei beni, "di tutti quei beni - precisa don Cozzi - che hanno accumulato sulla pelle della povera gente. Abbiamo preso questa decisione - continua - perchè chi ha commesso il reato di usura non è un cittadino comune o una singola persona bensì un gruppo organizzato di alto livello. Dietro e a fianco del clan Martorano - specifica don Cozzi - si aggirano poteri occulti che muovono i fili. Con "Iena 2" si sono squarciati dei veli che hanno mostrato la vera identità della criminalità in Basilicata. Costituendoci parte civile nel processo contro il clan Martorano - conclude - vogliamo dare un segnale forte per arrivare a togliere a questa gente, l'impero che hanno costruito negli anni sulle spalle di tanti poveri cristi".
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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