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| Firmato un protocollo di intesa per “La Valle della Cultura” |
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5/05/2009 |
| La Val Sarmento si propone come modello di promozione e sviluppo del sistema turistico per dare vita alla “Valle della cultura”.
Lo fa decidendo di seguire un percorso di concertazione tra enti pubblici e soggetti privati, che dopo quasi tre mesi di dibattiti, incontri e proposte ha portato ieri alla firma di un protocollo d’intesa. A sottoscriverlo sono 52 realtà locali, tra Comuni (7, con San Costantino capofila e con l’aggiunta di Valsinni e San Giorgio Lucano della Provincia di Matera), strutture ricettive, società sportive e associazioni culturali.
I sottoscrittori del protocollo sono d’accordo sulla necessità di sostenere il disegno strategico per lo sviluppo dell’area del Senisese-Pollino proposto dalla Presidenza della Giunta Regionale, che prevede, tra le altre cose, la realizzazione del progetto sul Lago di Senise (del Programma Speciale si discuterà oggi a San Paolo Albanese).
“Una condivisione- ha spiegato il consigliere provinciale Sandro Berardone - che è prima di tutto della metodologia adottata, che garantisce la partecipazione attiva dei privati già dalle fasi preliminari, e il coinvolgimento che si traduce in responsabilità su proposte e attuazioni”.
Questa metodologia è resa possibile dal fatto che all’interno del Piano Turistico Regionale proposto dall’APT Basilicata, esiste un nuovo strumento, il PIOT (Pacchetti Integrati di Offerta Turistica), che punta proprio a favorire il partenariato tra pubblico e privato.
Tra le proposte arrivate e prese in considerazione ci sono la riqualificazione del patrimonio architettonico presente per rafforzare il parco letterario “I. Morra” (Valsinni); laboratori di cartapesta e realizzazione del centro studi “Stato di Noia” (Noepoli); fruizione del museo archeologico e creazione di laboratori di archeologia (Cersosimo); potenziamento della ricettività turistica (San Paolo Albanese); realizzazione del Parco Avventura (San Costantino Albanese); completamento della Pista da sci, realizzazione di un centro per il Nordic Walking e creazione di un centro demo-etno-antropologico del Pollino (Terranova di Pollino).
Questi sono solo alcune delle schede che poi potrebbero tradursi in azioni concrete. Alla base c’è la necessità di riqualificare l’immagine del territorio e migliorare i sistemi di comunicazione attraverso un rete telematica in grado di portare la Val Sarmento in tutto il mondo.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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