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| Domani mobilitazione di "Libera il Metapontino" |
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29/04/2009 |
| “E’ la conferma, purtroppo, del disegno criminoso che vuole mettere in ginocchio il Metapontino e se non alziamo la voce oggi, domani sarà troppo tardi”. Così don Marcello Cozzi, coordinatore regionale dell’associazione contro tutte le mafie “Libera”, commenta l’ultimo attentato ai danni di produttori agricoli e ortofrutticoli della costa jonica lucana. Proprio domani mattina (giovedì 30), infatti, Libera ha chiamato a raccolta tutta la società civile, le istituzioni, l’associazionismo, le scuole, i gruppi politici, religiosi e culturali, per la grande mobilitazione generale: “Libera il Metapontino”, a partire dalle 10.30, in piazza Gramsci a Scanzano Jonico. “La manifestazione – anticipa don Cozzi – comincerà con una sorpresa. Combattere il racket si può e domani lo dimostreremo”. Libera invita tutta la popolazione a partecipare all’iniziativa e lancia un monito, in particolare, alle istituzioni locali: “Non scendere in piazza significa non condividere il fine ultimo della manifestazione ovvero liberare il Metapontino dalla morsa del racket”. “Alla cooperativa di Policoro colpita dal gesto vile e criminale –conclude don Cozzi – va la nostra completa solidarietà. Solidarietà che dimostreremo con i fatti domani a Scanzano perché noi, a chi agisce nell’ombra, rispondiamo muovendoci sotto il sole. E il sole del Metapontino, così come la sua economia, appartiene a tutta la Basilicata e all’intero popolo lucano”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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