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A Senise l'Alcohol Prevention Day

26/04/2009



SENISE – Nella cittadina sinnica, in occasione dell’Alcohol Prevention Day è stato allestito questa mattina, dalle ore 10 alle 13, in rione San Pietro, un punto informativo curato dal CAT “Voce Amica”. Distribuito materiale divulgativo sul centro, con informazioni sulla prevenzione alcologica. L’iniziativa di Senise è seguita a quella di Moliterno, del CAT “Uragano” che ha allestito ieri un altro punto informativo, ed a quella di Chiaromonte. «La giornata di oggi – spiega il servitore insegnante Antonio Elefante – serve a fare divulgazione sulle attività della nostra associazione, che spesso non viene capita ed accettata per la sua operosità. Il CAT – prosegue – è presente a Senise da nove anni, ed è al servizio delle famiglie che lo frequentano, per iniziare un cambiamento di vita, cominciando prima di tutto eliminando il consumo di alcol». A Senise vi sono otto famiglie che partecipano agli incontri che vengono fatti una volta a settimana per un’ora e mezzo, presso la sede che opera negli ex locali della scuola materna in via Madonna D’Anglona. Durante i ritrovi, si mettono in comunione le storie di ogni famiglia, le loro difficoltà, progetti futuri e speranze. Il tutto è aperto ad altre famiglie che devono affrontare il problema, che non riguarda solo un singolo membro con problemi di alcol, ma l’intero nucleo famigliare. «Quando una famiglia – spiega il presidente Francesco Tricarico – frequenta il club, cambiare il proprio stile di vita e smettere di bere, diventa indiscutibilmente più semplice. Spesso accade, che all’inizio partecipa alle sedute, soltanto una parte della famiglia, ma il nostro compito è quello di coinvolgere tutto il nucleo, per far capire loro che il malessere si può sconfiggere». L’inventore di questi club fu il Prof. Vladimir Hudolin (1922-1996), psichiatra croato, esperto di fama internazionale sulle problematiche dell’alcol e dei disagi famigliari. In Italia, il primo club, nacque a Trieste nel 1979. Oggi, ve ne sono sparsi sul territorio nazionale circa 2500. «Il nostro club – dice Attilio Ianniello presidente del club di Moliterno – conta ad oggi, dieci famiglie che frequentano con impegno le nostre sedute. Da noi spesso, arrivano persone che vengono isolate dagli amici e dalle famiglie e cerchiamo di coinvolgerle nelle nostre attività. Nel club inizia un processo che deve concretizzarsi nella vita quotidiana. L’aiuto – conclude - del nostro servitore insegnante, Dr. Enzo Lardo è sempre prezioso e attento alle problematiche». Il cambiamento dello stile di vita è legato principalmente all’astinenza dalle sostanze alcoliche. Cercando di rientrare nella vita sociale di tutti i giorni, raffrontarsi con gli altri e sconfiggere il disagio sociale. A Chiaromonte, il club conta tre famiglie, con il presidente Giosuè Pesce, coordinato dal servitore insegnante dott.sa Vittoria Melchionda. «Il nostro club – spiega Pesce – lavora con poche famiglie, essendo un piccolo centro di soli 2.000 abitanti, Chiaromonte vive ugualmente i problemi di paesi più grandi. La speranza – termina - è quella di risolvere le difficoltà di queste famiglie».

Al link foto manifestazioni alcune immagini della giornata.



Claudio Sole



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