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| Saurina: non prima del 2011 |
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21/04/2009 |
| Una delle speranze delle infrastrutture viarie in Basilicata si chiama Saurina. La strada del petrolio, la chiamano, perché in parte il territorio interessato dalle estrazioni ne viene attraversato. Ma completare la SS 92 vuol dire anche e soprattutto rendere più accessibile e fruibile un’area che negli ultimi anni ha convissuto con la ricchezza dell’oro nero unita però alla difficile condizione di isolamento in cui versano i comuni compresi lungo il tracciato dell’arteria. Per alcuni dei quali la fondovalle è l’unico collegamento viario tra la zona del basso Sauro e la Val d’Agri. Ora due sono le certezze: la prima è che la Regione Basilicata ha chiesto all’Anas di presentare in tempi brevissimi (possibilmente entro 2 mesi) un progetto che riguarda 11 chilometri dell’arteria (per intenderci la parte dal Camastra a Laurenzana); la seconda è che, comunque, bisogna aspettare almeno due anni perché prima del 2011 non è possibile avere l’appaltabilità, come ha spiegato l’assessore regionale alle infrastrutture Innocenzo Loguercio. “E’ semplicemente una questione di procedure burocratiche e amministrative- spiega Loguercio- ed anche per questo abbiamo chiesto all’Anas di presentare il progetto il prima possibile. Dopo la presentazione e l’approvazione comincerà un lungo iter, necessario per ottenere tutte le autorizzazioni a procedere. Ma non solo. L’Anas agisce in virtù delle disponibilità finanziarie esistenti (e per il tratto in questione occorrono circa 380 milioni di euro) e valityando anche le procedure e i tempi necessari ha inserito l’arteria nei programmi degli appalti da realizzarsi non prima del 2011”. Dopo una serie di verifiche e rilievi l’Anas ha desunto la possibilità di poter utilizzare parti di lavori già esistenti. Inoltre, mentre inizialmente era prevista un’unica galleria, attualmente, anche per aggirare l’ostacolo dei tornanti e dei curvoni (ne erano previsti originariamente 6 chilometri) la nuova ipotesi di progetto prevederà un chilometro e 200 metri in meno di galleria (ipotesi considerata più consona anche per il volume di traffico presente) ed una galleria a “doppia canna” (con circolazione unidirezionale) di quasi 5 chilometri. “Siamo sempre impegnati sul fronte della verifica- conclude Loguercio- ed io personalmente sollecito costantemente l’Anas nazionale affinché si mantenga alto l’interesse per il progetto. Mi auguro che vengano accolte le sollecitazioni territoriali e che le comunità locali abbiano un ruolo predominante nelle procedure”.
Mariapaola Vergallito |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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