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| Colture metapontine senza irrigazione |
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18/04/2009 |
| MONTALBANO JONICO - Già affrontato nel corso dell'assemblea tenutasi a Policoro il 20 marzo scorso, la questione dell'interruzione del servizio irriguo agli imprenditori agricoli metapontini che fanno capo al Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto, i quali risultavano inadempienti nel pagamento del canone consortile; l'assessore comunale all'Agricoltura di Montalbano Jonico, Enzo Devincenzis, porta nuovamente alla luce la questione investendo gli organi istituzionali competenti alla risoluzione del problema. «Il quesito da me posto -ha scritto in una nota Devincenzis- riguarda l'impossibilità degli agricoltori a poter pagare i canoni consortili pregressi, anche per il mancato servizio prestato dal Consorzio a causa della siccità del 2008 che non ha avuto declaratoria di calamità. La mancanza di reddito dovuta alla perdita di del raccolto e a produzioni di modesta qualità per le scarse risorse idriche non consente a tanti agricoltori di pagare i canoni per i quali è stata chiesta sia al Dipartimento regionale che al Governo nazionale una moratoria che sospenda tutti i pagamenti degli agricoltori, come avvenuto per il terremoto dell'Abruzzo. Perché di vero e proprio terremoto si parla quando si entra nei meriti della crisi endemica del mondo agricolo fatta di costi di produzione elevatissimi, di mancanza di competitività, di elevati oneri previdenziali che hanno contribuito a un diffuso ed elevato indebitamento delle aziende anche con il fallimento di molte di esse e con conseguenti perdite di posto di lavoro». Gli impegni erano già stati presi nel corso dell'assemblea di Policoro, ma ad oggi nulla è stato ancora fatto e il mondo imprenditoriale agricolo geme e langue ancora di più visto l'approssimarsi della stagione calda.
Anna Carone
Il Quotidiano della Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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