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«Trappola» internet per incauto materano

16/04/2009



Un commerciante di Matera, solo qualche mese fa, ci rimise anche la salute. Gli venne un infarto a causa di una maxi bolletta telefonica per i collegamenti a internet. Si vide arrivare a casa un conto di oltre 18mila euro. Una cifra da capogiro, anzi da colpo al cuore. La somma enorme di quella bolletta sembrava proprio non poter essere superata, ma non è stato così, perchè un’altra persona di Matera, che vuole mantenere l’anonimato, ha ricevuto un conto di oltre 21mila euro: un record. Alla fine gli è andata comunque bene, perchè, grazie all’intervento dell’Adiconsum di Matera, che ha attivato una procedura di conciliazione, pagherà alla società telefonica solo poco più di 300 euro. E soprattutto, tra la richiesta e la risoluzione del caso, non ha subito effetti sulla salute. Aveva stipulato un contratto con la società telefonica H3G per la connessione a internet.

Era stabilito che dovesse pagare 19,90 euro al mese per un traffico sino 5 Giga Byte, ma di fatto non è stato messo nelle condizioni di poterlo verificare, senza ricevere alcuna informazione in mer ito. Dopo un mese dalla stipula del contratto, la sorpresa del salatissimo addebito. Il cittadino, in effetti, era convinto, in base alle indicazioni contrattuali rivelatesi non chiare, di poter navigare illimitatamente su internet, pagando il solo canone mensile. Quanto pattuito con la società telefonica, prevedeva costi ingenti oltre la soglia di 5 Giga Byte al mese. Un “particolare” che era sfuggito al cittadino, soprattutto perchè segnalato in modo insufficiente al momento della stipula contrattuale.

Lo sventurato si è rivolto all’Adiconsum di via Don Minzoni, che ha attivato l’iter per la conciliazione rilevando comportamenti non rispettosi del codice di condotta dello stesso gruppo telefonico. Quindi, la pronuncia dell’Antitrust, che ha rilevato l’assenza di trasparenza delle modalità contrattuali di navigazione internet e comunque opzioni tariffarie oltre la soglia di abbonamento, foriere di navigazione a pagamento oltre misura. È un altro dei casi che pare rientrare tra quelli che, spesso, vengono denunciati all’Antitrust, che in altre occasioni ha intimato ad alcune società telefoniche, tra cui H3G, di bloccare il recupero dei crediti per le maxi bollette relative al traffico da navigazione, dopo aver avviato l’istruttoria per pratica commerciale non chiare, in seguito alle segnalazioni per conti per diverse migliaia di euro.

L’Autorità sta invitando le aziende a informare adeguatamente il consumatore che, superata la soglia di 5 GB al mese, la tariffa a consumo comporta una spesa estremamente elevata, che aumenta ulteriormente quando la connessione avviene attraverso il roaming Gprs. Inoltre, l’Autorità chiede alla società di garantire sempre la possibilità al consumatore di monitorare il superamento di quella soglia e di consentire il conteggio e la verifica del traffico dei dati “extraso glia”.

«Le associazioni dei consumatori – dice Marina Festa, segretaria provinciale di Adiconsum Cisl – da tempo ha attivato procedure conciliative con gli operatori telefonici per redimere i contrasti che possono insorgere con i consumatori. Per i problemi in materia di comunicazioni elettroniche tra utenti ed operatori, il ricorso in sede giurisdizionale è improcedibile fino a che non sia stato esperito il tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi al Co.re.com, ovvero attraverso gli organismi costituiti tra gli operatori e le associazioni dei consumatori. Ultimamente – aggiunge Marina Festa – è stato siglato un protocollo di intesa anche con la società telefonica H3G, per la risoluzione bonaria delle controversie, ed i primi risultati raggiunti sono senz’altro incoraggianti, come nel caso del cittadino materano che aveva avuto una bolletta di oltre 21 mila euro».
Festa fa presente che «sono centinaia i consumatori tartassati da bollette "gonfiate", da servizi non richiesti o a valore aggiunto, da connessioni a internet mai effettuate. In questo ambito rientrano anche le conciliazioni sottoscritte con H3G».

Emilio Salierno
La Gazzetta del Mezzogiorno



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