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| «Mai ricevuta alcuna denuncia» |
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12/04/2009 |
| SENISE - «Non c’è nessun percolato che abbia inquinato le acque dell’invaso di Montecotugno». Risponde così, a muso duro, il sindaco di Senise, Giuseppe Castronuovo, alla notizia della denuncia a suo carico per la fuoruscita di percolato dalla discarica di fosso Palombara. Questo anche e soprattutto per rassicurare contro i falsi allarmismi di quanti utilizzano a più scopi l’acqua dell’invaso, prima ancora che per l’autotutela. «Intanto debbo dire che non ho ricevuto alcuna denuncia fino a questo momento; so solo che c’è stato il sequestro della discarica e nulla più». La oramai ex discarica in oggetto (circa cinquantamila metri cubi) si trova in cima al fosso Palombara raggiungibile dalla strada che da Senise porta a S. Arcangelo; la sua realizzazione risale agli anni Novanta ma si riempì in pochissimo tempo giacchè servì anche accogliere rifiuti di tantissimi comuni dell’area. Non viene più utilizzata da oltre tre anni. A valle della discarica, c’è una vasca di compostaggio che ha raccolto il percolato, attraverso un preposto collegamento e su questa appare a vista un liquido nerastro che però dagli uffici municipali, si affrettano a definire di acqua piovana, viste le tantissime piogge di questi mesi e comunque di sedimentazione della stessa nel corso del tempo. «Inoltre, proprio per essere sicuri, abbiamo-dice sempre il sindaco che ha affidato ad un comunicato le sue dichiarazioni-provveduto ad erigere una cintura sanitaria, attraverso una serie di interventi di arginatura lungo il canale di scolo che arriva nell’invaso; e che fa seguito al puntale svuotamento periodico della vasca stessa». Il lavoro l’ha curato personalmente il geometra Vincenzo D’Aranno che assicura che nelle falde si trova acqua sporca e non percolato. Nel comune nessuno crede all’inquinamento ed anzi, il responsabile l’ufficio tecnico, architetto Bernardino Filardi, ha chiesto immediatamente all’Arpab che vengano effettuati dei prelievi, a monte ed a valle della vasca ed anche all’interno dell’invaso stesso, affinchè si definisca con esattezza la natura del liquido;anche perché, a suo parere, il tratto che separa la discarica dalle acque dell’invaso dista oltre un chilometro e dunque le poche perdite di acque si disperdono lungo il tragitto e non farebbero comunque in tempo a finire nel lago. Nell’immediato però- chiude il sindaco-chiediamo l’urgente dissequesto della discarica per poter effettuare il periodico svuotamento della vasca ed il conseguente smaltimento del percolato che vi si trova all’interno».
Gianni Costantino
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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