HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Potenza, 38 milioni di opere in tre anni

10/04/2009



Il Consorzio per lo sviluppo industriale (Asi) della provincia di Potenza ha approvato il programma triennale delle attività 2009-2011: lo stanziamento complessivo previsto per le opere infrastrutturali sarà di circa 38 milioni di euro, tra cui 1,5 milioni per il ripristino del raccordo ferroviario per lo stabilimento di Melfi della Fiat.
Nel programma è stato inserito un finanziamento di 1,5 milioni di euro (da risorse del Piano operativo regionale per la Val d’Agri) per la razionalizzazione della rete idrica potabile e industriale di Viggiano (Potenza), a cui si aggiungeranno 300 mila euro per il potenziamento dell’impianto di depurazione per il trattamento dei rifiuti liquidi speciali dell’area industriale di Melfi e 300 mila euro per la messa in sicurezza del raccordo ferroviario nella zona industriale di Potenza.
Il Consorzio ha anche concesso dell’uso del depuratore di Potenza e delle reti idriche potabili all’Aato (Autorità d’ambito territoriale ottimale) che "potrà comportare – è scritto in una nota – un passaggio del personale addetto alla gestione dell’impianto".



ALTRE NEWS

CRONACA

9/06/2026 - Controlli dei Carabinieri su 106: monitorati i flussi dei braccianti stranieri
9/06/2026 - Grano duro, anche la Basilicata in piazza a Bari con Cia
8/06/2026 - Esame di Maturità 2026: prove, calendario e nuove regole del II ciclo
8/06/2026 - Montescaglioso: sospensione idrica e chiusura scuole per guasto alla condotta

SPORT

9/06/2026 - Presentato a Roma l'Appennino Bike Tour Festival
9/06/2026 - Viggiano capitale dell’inclusione: si chiude con successo la Final Four di Coppa Italia
7/06/2026 - A Montesano lo slalom tricolore è di Miglionico. Vittoria per il pilota lucano davanti a Vinaccia e Venanzio
6/06/2026 - Il MiniBasket in Piazza approda sul lungomare di Policoro

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo