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| Totocandidatie alleanze in via di definizione |
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7/04/2009 |
| Il Pd discute delle candidature a Potenza. Per il sindaco e il presidente della Provincia. I nomi in ballo, nella sostanza, restano sempre gli stessi: Vito Santarsiero per la candidatura a sindaco al Comune di Potenza e il segretario regionale del partito, Piero Lacorazza, lanciato per ricoprire la carica di presidente della Provincia. E gli alleati che cosa pensano? È questo il motivo della cautela usata nella formalizzazione delle candidature. Anche perché, ad esempio, bisognerà vedere come si regolerà un alleato come l’Idv, che aveva ipotizzato, per la poltrona di sindaco del capoluogo, la possibile candidatura del presidente dell’Ordine dei medici, Enrico Mazzeo Cicchetti. E anche gli altri alleati del centrosinistra sembrano in posizione di attesa. Domani è previsto un nuovo incontro fra i big della coalizione. Tutti aspettano che il Pd faccia la prima mossa.
Intanto il Pdl, fresco di unione di Forza Italia e An, non scopre le sue carte, anche se i «rumors» danno quasi per certa la candidatura a sindaco di Potenza del sen. Egidio Digilio. Potrebbe essere lui il «politico di lungo corso», l’espressione di una potentinità verace da spendere per contrastare la «corazzata» (o ex) Pd, quel centrosinistra che governa da sempre la città.
Ma, in una logica di alleanze, di incroci che in politica non conoscono ostacoli, potrebbe anche spuntare un nome a sorpresa, come quello dell’ex parlamentare Giuseppe Molinari. Il suo nome viene accostato, seppur non senza attriti e divergenze, all’orbita che ruota attorno all’Unione di centro. Non solo Udc, ma Federazione di Centro, Popolari di De Mita e Rosa bianca. Molinari sembrava essersi defilato dopo l‘«annessione» all’Udc di Gaetano Fierro, la cui candidatura a sindaco di Potenza era apparsa quasi conseguenziale. Non è così. Tanino aveva solo aspirazioni europee che ha dovuto mettere da parte dopo l’annuncio della candidatura di Angelo Sanza.
A questo punto il «popolo dei centristi» sarebbe orientato a spingere proprio Molinari. Ma i malpancisti non mancano: la Rosa bianca di Blasi e Flovilla, ad esempio, vorrebbero un’alleanza con il centrosinistra, mentre l’ex parlamentare accetterebbe di scendere in campo solo a condizione di sfidare quelli che un tempo erano stati i suoi colleghi di partito. Molinari, però, sa bene che senza stringere intese non andrebbe da nessuna parte, non raggiungerebbe l’obiettivo del ballottaggio. Ecco perché starebbe premendo per un contatto (che pare ci sia già stato) con il Pdl a cui avrebbe offerto la sua disponibilità a fare da collante tra le varie anime della coalizione. In sostanza l’ex parlamentare vorrebbe ricreare in Basilicata un modello Sardegna con Udc e Pdl insieme per battere il centrosinistra. L’Udc però, a livello nazionale, insiste nell’esplicitare la preferenza a presentare propri candidati senza alleanze di sorta. Da definire il movimento della neonata formazione di Falotico e Mastrosimone (Dec) che si sta guardando attorno e attende segnali da entrambi i poli. I Popolari uniti, infine, stanno allestendo una lista sulle cinque che appoggeranno la candidatura di Vi t o S a n t a r s i e r o, mentre la «Grande Lucania» ha ufficializzato la candidatura alla Provincia di Nicola Manfredelli.
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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