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| Vicenda Parco Val d'Agri, risponde Totaro |
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7/04/2009 |
| L'ingegnere Domenico Totaro risponde al Comunicato diffuso ieri in merito alla sentenza del Consiglio di Stato sulla vicenda legata legata al commissariamento del Parco Val d'Agri.
"Apprendo di un intervento della Presidenza della Regione Basilicata nei confronti del Consiglio di Stato (trovate il comunicato pubblicato su La Siritide alla data di ieri 6 aprile, ndr)-dice Totaro, che si firma come Commissario Straordinario del Parco - con lo scopo di ottenere chiarimenti sull’ordinanza con la quale il CdS ha accolto l’appello del Ministero dell’Ambiente, in relazione al pronunciamento del TAR che dichiarava illegittima la mia nomina.
Desidero precisare che il Consiglio di Stato non ha affatto annullato il suo stesso pronunciamento n° 783/2009, con il quale, ribadisco, ha accolto l’appello del Ministero, ma si è limitato a precisare che le mie funzioni di Commissario straordinario decorreranno a partire dal 2 maggio prossimo, qualora non si raggiunga una intesa tra Regione Basilicata e Ministero dell’Ambiente. Ordinanza, per la verità, molto sibillina poiché prescinde dall’urgenza di garantire al territorio del parco nazionale adeguate misure di gestione e di governo".
"A questo- continua- bisogna aggiungere che negli ultimi tempi sono intercorsi contatti tra il CdS e l'Avvocatura Generale dello Stato tali da autorizzare un'attività di governo, resa esplicita da contatti e incontri prevalentemente a livello politico.
Si determina in ogni caso una situazione di estrema confusione e di assoluta incertezza, a danno del territorio, affidato esclusivamente alle compagnie petrolifere e sottratto alla stessa Regione che non ha alcun potere, ad esempio, di contestare la presenza dei pozzi nelle aree ZPS e SIC e di imporre alcuna norma di difesa ambientale in linea con le leggi che disciplinano la gestione di un’area protetta.
Per quanto mi riguarda, avverto l’obbligo di precisare, in conclusione, di avere svolto in questi ultimi due mesi e anche precedentemente azioni nell’interesse esclusivo della salvaguardia di un patrimonio ambientale di assoluto rilievo e nel rispetto della legislazione vigente. Non vedo, pertanto, alcun abuso di potere né un uso improprio di certe funzioni".
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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