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| Sisma: 2100 posti letto a Tito |
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7/04/2009 |
| Sono in totale 2.100 i posti letto che sono stati trasportati all’Aquila, Paganica e Onna dal centro di assistenza di Tito (Potenza) della protezione civile: lo ha reso noto la prefettura di Potenza. Oltre ai posti letto, 16 autocarri hanno trasportato oggi nelle zone colpite dal terremoto anche 270 tende (ciascuna può ospitare sei persone), circa 400 radiatori per il riscaldamento e 700 sacchi a pelo.
La Basilicata metterà a disposizione dell’Abruzzo centomila euro per «sostenere le spese degli interventi di prima emergenza»: è quanto previsto in una delibera approvata dalla giunta regionale lucana su proposta dell’assessore alle infrastrutture, Innocenzo Loguercio.
Secondo il governatore lucano, Vito De Filippo, si tratta «di un provvedimento volto ad assicurare una prima indispensabile dotazione finanziaria per consentire ai nostri uomini di portare un aiuto alle popolazioni dell’Abruzzo. Siamo pronti ad attivare ulteriori energie per rendere ancora più importante e concreto lo spirito di solidarietà umana e istituzionale che in queste ore anima i lucani e tutti i loro rappresentanti».
«E' un momento di grande sconforto – ha aggiunto Loguercio in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – nel quale non risparmieremo impegno ed energia per attestare ai cittadini colpiti da questo tragico evento aiuto e solidarietà».
La riunione del Consiglio regionale della Basilicata, convocata per domani, è stata rinviata a data da stabilire «in seguito al terremoto che ha colpito l'Abruzzo»: lo ha annunciato l’ufficio stampa dell’assemblea. Nella nota, il presidente del Consiglio regionale lucano, Prospero De Franchi, ha ribadito la sua “profonda solidarietà” alle popolazioni colpite e «sincero cordoglio ai familiari delle vittime della calamità».
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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