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| Una "rete" per tutelare il Parco del Pollino |
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4/04/2009 |
| E' stato presentato stamani, nel Protoconvento francescano di Castrovillari, il progetto "Costruiamo la rete di Protezione civile nel Parco del Pollino" realizzato dall'Ente Parco Nazionale del Pollino con WWF, Astrambiente, Legambiente Basilicata e Calabria, Uisp Calabira, Confcooperative di Basilicata e Calabria, CoPollino e Associazione Guide del Pollino e finanziato da Fondazione per il Sud.
All'incontro hanno partecipato il presidente del Parco, Domenico Pappaterra, Wilma Mazzocchi (nella foto accanto a Pappaterra che presenta il logo della "rete"), in rappresentanza di Fondazione per il Sud e Confcooperative, Antonio Nicoletti (nella foto) e Antonio Morabito, di Legambiente, Luigi Agresti del WWF, Gianni De Marco, del direttivo del Parco, Mirella Nicolazzo della Uisp Calabria e Franco Torchia di Astrambiente.
Il progetto - ha spiegato Pappaterra - si propone di favorire azioni volte alla tutela e alla valorizzazione attraverso la collaborazione tra l'Ente Parco e le organizzazioni di volontariato e del terzo settore, numerose delle quali erano presenti in sala.
Dopo l'emergenza ambientale verificatasi nel 2007, ha spiegato Pappaterra, attraverso la diffusa presenza dell'uomo sul territorio, attraverso proprio le associazioni di Protezione civile, il Parco ha realizzato degli ottimi risultati in termini di lotta agli incendi boschivi. "Ora dobbiamo proseguire su quella strada - ha affermato il presidente del Parco - e per farlo abbiamo a disposizione un progetto che è valso un ulteriore riconoscimento, da parte di Fondazione per il Sud, al nostro lavoro. La partnership costruita per l'occasione è stata giudicata qualificata e affidabile. Così sono state pianificate azioni che vanno dall'attività di prevenzione degli incendi a quella di educazione ambientale nelle scuole, dalla sensibilizzazione rivolta ai cittadini ed ai fruitori del Parco all'attività d'informazione e sensibilizzazione rivolta agli operatori economici del Parco".
Anche nel 2009, inoltre, ha ricordato Pappaterra, saranno siglati i "contratti di responsabilità" con le associazioni di Protezione civile per continuare a prevenire il fenomeno degli incendi e tutelare le rare peculiarità del parco calabro-lucano.
Wilma Mazzocchi (Fondazione per il Sud) ha rivelato che il progetto del Parco è stato valutato come eccellente per le azioni, la partnership e per la visione nuova che coinvolge i cittadini.
La Fondazione per il Sud è un soggetto privato nato poco più di due anni fa dall’incontro tra le Fondazioni di origine bancaria e il mondo del Volontariato e del Terzo Settore per promuovere l’infrastrutturazione sociale e lo sviluppo del Mezzogiorno.
La sua rappresentante ha lanciato la sfida di proseguire, dopo i due anni del progetto, il percorso che sta per intraprendersi costituendo una Fondazione di Comunità del Parco del Pollino. "Sforziamoci - ha detto Mazzocchi - di dare un progetto più lungimirante". Fondazione per il Sud favorirà tale processo trasferendo il suo know how anche perché, ha spiegato, "il Sud ha bisogno di nuove Istituzioni civili e di pensieri politici che possano innescare processi antistorici creando spazi condivisi".
Per Antonio Nicoletti (Responsabile nazione di Legambiente) - che ha ricordato l'impegno dell'Associazione nella lotta contro gli incendi boschivi - bisognerebbe investire anche per combattere le ecomafie, coinvolgendo il volontariato. Da parte sua è venuto il via libera alla Fondazione di Comunità alla quale Legambiente già sta lavorando guardando proprio all'Appennino.
Luigi Agresti (WWF) ha innanzitutto portato il saluto del presidente onorario del WWF Italia, Fulco Pratesi.
Pratesi ha voluto testimoniare a Pappaterra il suo personale apprezzamento per l'iniziativa avviata. E' l'occasione, per Pratesi, per rinnovare l'impegno del WWF a favore del Pollino "nell'auspicio anche di sperimentare buone pratiche che possano essere di esempio in altre aree protette. Già lo scorso anno, del resto, il WWF - scrive sempre Pratesi - aveva individuato come modello virtuoso il Piano annuale per le attività di prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi elaborato dall'Ente Parco del Pollino la cui applicazione ha dato ottimi risultati durante la stagione estiva. Si tratta perciò - aggiunge Pratesi - di proseguire nella strada intrapresa ampliando il coinvolgimento delle realtà sociali attive nel territorio, obiettivo perseguito con il progetto che oggi prende l'avvio".
Il WWF, ha poi spiegato Agresti, si occuperà della sensibilizzazione "sperimentando un modello che si spera possa essere positivo".
Di sensibilizzazione nelle scuole si interesserà anche la UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) rappresentata da Mirella Nicolazzo che ha spiegato che l'attività si svolgerà in 55 classi di istituti del Parco con l'adozione, da parte di ciascuna classe, di un'area boschiva.
Franco Torchia (Astrambiente) oltre a puntare sulla tutela dell'ambiente e sulla formazione dei docenti ha detto che il progetto dà una risposta al governo centrale e al federalismo fiscale.
Al termine della presentazione sono intervenuti i rappresentanti delle Associazioni di Protezione Civile, i veri protagonisti del progetto che oltre ad apprezzare l'iniziativa, già avviata l'anno scorso, si sono detti disponibili a lavorare al fianco del Parco per perseguire le finalità della conservazione e della valorizzazione al quale l'Ente Parco è chiamato.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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