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| Dal 2001 400mila euro per il tartufo non ancora spesi |
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3/04/2009 |
| CARBONE- Oltre 400mila euro destinati alla valorizzazione e promozione del tartufo e fermi dal 2001: il progetto si chiama “Sulle vie del tartufo lucano” e interessa ben tre Comunità Montane (Alto Sinni, Val Sarmento e Medio Basento). E se i fondi non saranno spesi entro il mese di giugno, andranno persi. “Sarebbe uno spreco tanto perdere i fondi quanto sfruttarli per attività che non portano nulla al territorio” spiega Mauro Del Monte, presidente dell’Associazione Filiera Tartufo Bianco del Serrapotamo. I tartuficoltori che fanno parte dell’associazione chiedono un maggiore coinvolgimento e tempi celeri. “In varie occasioni- continua Del Monte- ci siamo riuniti e abbiamo valutato come alcune attività previste nel progetto fossero solo uno spreco di fondi e che quindi occorreva risparmiare in alcuni punti e dedicare i soldi per altre attività. Ad esempio, ci sembra inutile acquistare nasi elettronici per le analisi sensoriali o costruire un canile. Ci sono altre priorità: tra queste, come previsto nel progetto, il rimboschimento, il riconoscimento della denominazione tipica del tartufo e la realizzazione di tartufaie artificiali in terreni privati”. Ma il progetto si ferma. Fino a qualche mese fa. “E’ un progetto che abbiamo voluto riprendere per non perderlo- dice Nicola Trupa, presidente della Comunità Montana Alto Sinni- Ci sono aspetti che necessitano di una rimodulazione. Tra questi si era pensata ad una parte dedicata ad un discorso ampio che riguarda la promozione del territorio legata al tartufo”. La quota dovrebbe essere di circa 200mila euro.
“Una quota eccessiva” secondo l’associazione, che venti giorni fa ha chiesto un incontro. “Di concerto con l’assessore regionale all’ambiente- conclude Trupa- aspettiamo di avere un progetto rimodulato che sia valido e poi, sempre rispettando le scadenze, organizzeremo l’incontro”.
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