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| Compagnia dei carabinieri di Senise: c’è aria di “trasloco” |
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3/04/2009 |
| SENISE- Ci sono voluti 24 anni ma la nuova caserma dei carabinieri di Senise è praticamente pronta. Sono stati già effettuati due collaudi tecnici, se ne aspetta un terzo e probabilmente un quarto. Eppure nelle ultime settimane, si parla, sì, di “trasloco” dell’attuale sede della Compagnia, ma che ha ben altre distanze. Sono solo voci, forse, quelle che vorrebbero, in un futuro prossimo, che la Compagnia dei carabinieri da Senise passasse a Sant’Arcangelo. Il condizionale è d’obbligo, ma le voci sono molteplici.
Dal canto suo, il sindaco di Sant’Arcangelo, Domenico Esposito, smentisce la notizia. “L’ipotesi di un passaggio della sede della Compagnia dei Carabinieri da Senise a Sant’Arcangelo non corrisponde al vero- dice- anche perché ad oggi non sapremo neanche dove ubicare la sede, visto che l’attuale caserma si trova in un edificio privato”. E aggiunge: “Nel prossimo Regolamento Urbanistico che andremo ad approvare a breve abbiamo immaginato soltanto l’eventuale localizzazione di una possibile struttura, ma nulla di concreto o di prossimo”.
Attualmente l’arma dei carabinieri di Senise si trova in un edificio privato. Per l’affitto della struttura il Ministero dell’Interno paga ogni anno circa 40mila euro. Sono soldi che, una volta occupato il nuovo edificio, il Ministero pagherà al Comune. Stessa cifra, come prevede il regolamento ministeriale. Una cifra che, data la più alta perimetrazione della nuova struttura, potrebbe essere soggetta ad una richiesta di rimodulazione. Anche queste sono solo voci e il condizionale è d’obbligo. Il sindaco di Senise, Giuseppe Castronuovo, interpellato non rilascia dichiarazioni in merito.
La nuova caserma si trova in zona Belvedere, con la parte adibita ad area operativa e la parte dedicata agli alloggi (in tutto 8, di circa 120 metri quadrati l’uno). Per finire di realizzarla il Comune di Senise nel 2005, con l’assenso del Comando Generale dei Carabinieri, ha richiesto e ottenuto un prestito che finirà di pagare nel 2025.
Dopo una sosta di venti anni, nel 2005 sono ripartiti i lavori. Lo stabile, infatti, era stato realizzato subito dopo il 1986, ma pochissimi anni più tardi (e con precisione intorno al 1989-‘90 circa) i lavori erano stati sospesi sia a causa dell’esaurimento del primo lotto di finanziamenti disponibili (con una spesa iniziale di circa 4 miliardi di lire) che a causa di un problema tecnico legato all’insufficienza dell’area in termini di grandezza della struttura fino a quel momento realizzata. Poi il Comune di Senise ha fatto sapere era stata approvata la richiesta di un prestito alla cassa depositi e prestiti pari a poco meno di 2 milioni e 500mila euro destinati al “completamento, la ristrutturazione e l’adeguamento funzionale della caserma”. Una volta realizzata, la nuova struttura resterà di proprietà del comune di Senise, che a sua volta percepirà un compenso dagli occupanti. In questo modo il Comune punta ad estinguere completamente il debito con il Cdp. L’ammortamento è previsto entro la fine del 2025.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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