Nelle prime ore di questa mattina, in provincia di Matera, i carabinieri hanno arrestato tre persone, responsabili di violenza sessuale su minori. I tre – un pensionato, ex manovale nullafacente, ora in carcere, e le due donne, una di 39 anni e l’altra di 38, per le quali, il gip di Matera, Rosa Bia, su richiesta del pm, Valeria Farina Valaori, ha disposto i domiciliari - hanno abusato per circa tre anni di due bambini di 6 e 7 anni. L’uomo, con la compiacenza delle due donne, con le quali aveva una relazione, da tempo abusava sessualmente delle due piccole vittime, figli delle stesse donne che, consenzienti agli atti di violenza, minacciavano i propri figli nel caso avessero parlato. Le indagini sono state avviate dai carabinieri sulla base di alcune segnalazioni fatte ai servizi sociali. gli arresti sono stati effettuati in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare del Gip di Matera su richiesta della Procura. Per tre anni, dal 2005 al 2008, in un contesto sociale molto degradato, a Montalbano Jonico (Matera), l'uomo, con la compiacenza delle madri (una delle quali sua convivente e tra loro cognate), quotidianamente spogliava e toccava due bambine, che oggi hanno nove e dieci anni, e che sono state costrette ad assistere ai rapporti sessuali tra l’uomo e le due donne. Nello scorso maggio, il Tribunale per i minorenni, dopo la relazione dei servizi sociali, ha deciso di trasferire le due bambine in comunità protette: il provvedimento fu adottato soprattutto in considerazione dell’ambiente degradato nel quale vivevano, sia dal punto di vista materiale che spirituale. Proprio da quella relazione sono partite le indagini che hanno portato agli arresti per gli abusi su due bambine cresciute senza padri (entrambi lontani dal paese del Materano) e che, praticamente, non sono mai andate a scuola. Gli abusi avvenivano nella casa del pensionato che mantiene le due donne e che, con loro, aveva dei rapporti sessuali ai quali le bambine erano costrette ad assistere. Sotto la minaccia di essere picchiate in caso avessero parlato con qualcuno di quello che vedevano e che subivano. Infatti, l’uomo – secondo quanto ricostruito dagli inquirenti – quotidianamente spogliava e toccava le bambine, anche alla presenza delle madri.
La Gazzetta del Mezzogiorno |