Il Consiglio Comunitario della Val Sarmento, all’unanimità, ha approvato, nella seduta del 26 marzo 2009 l’aggiornamento del suo Piano pluriennale di sviluppo socio-economico.
L’importante decisione adottata porta positivamente a conclusione il processo di programmazione socio-economica, che la piccolissima valle ritiene di dover porre all’attenzione delle popolazioni locali e di tutte le istituzioni, che le rappresentano e che prendono decisioni sul loro destino, per far emergere la propria volontà di proporre la costruzione del futuro e della speranza delle generazioni, che resteranno a lottare per la sopravvivenza, partendo dalle istanze di base.
Nell’incontro del 27 febbraio scorso, a Noepoli, con i cittadini, gli operatori economici, sociali, politici, culturali dell’area, i rappresentanti delle Istituzioni locali e zonali e regionali la Val Sarmento ha svolto un significativo lavoro di verifica dei contenuti, una vera e propria messa a punto del suo Piano pluriennale di sviluppo socio-economico, promuovendo un dibattito pubblico per acquisire “punti di vista” e contributi alla migliore definizione del documento tecnico di programmazione, già proposto e divulgato dall’Ente comunitario nei mesi precedenti.
Con l’approvazione in Consiglio, giovedì scorso, è stato completato, quindi, il processo di analisi dei fabbisogni, di valutazione dei problemi e di elaborazione delle possibili soluzioni, avviato con la Conferenza Programmatica del 14 marzo 2008, a San Costantino Albanese, e proseguito con gli approfondimenti del Forum di Agenda 21 Locale e degli incontri di Noepoli, il 13 maggio 2008, e di Cersosimo, il 3 giugno 2008, nei quali, anche in vista del riordino territoriale degli Enti Locali e delle funzioni intermedie, di cui alla L.R. n.11 del 27 giugno 2008, è stata promossa l’iniziativa per una “intesa politica ed istituzionale finalizzata alla definizione di una piattaforma di azioni e di interventi e di un piano di sviluppo locale nell’area del Sarmento-Sinni-Pollino”.
Nelle more della costituzione e dell’ avvio delle Comunità Locali, infatti, è quanto mai utile che la Val Sarmento, l’area montana dell’estrema periferia sud orientale della Basilicata, si “doti” e si attrezzi per promuovere e sostenere, in un contesto socio-economico e territoriale di area vasta, le ragioni del suo potenziale sviluppo, utilizzando un piano di azione locale non solo condiviso, ma assunto dagli amministratori e dagli amministrati anche come riferimento di una pratica quotidiana, virtuosa ed efficace, di gestione unitaria e partecipata delle proprie risorse.
Insieme all’elaborazione in corso di un “Sistema di Gestione Ambientale” dell’area, in attuazione della norma ISO 14001 per la certificazione ambientale, che avrà il compito di individuare le modalità per implementare un sistema di gestione delle problematiche ambientali dei siti produttivi quale garanzia della qualità e dell’identità dei prodotti, il nuovo Piano pluriennale di sviluppo è finalizzato a dare operatività immediata al quadro di obiettivi strategici, quali: la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali; la promozione di un turismo sostenibile; lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo; la qualificazione e il potenziamento dei servizi.
Obiettivo prioritario è la messa “in rete” e la fruizione delle risorse locali, mediante l’organizzazione e gestione integrata di attività di recupero e di valorizzazione dei prodotti tipici tradizionali, di funzionamento delle strutture e delle infrastrutture, già esistenti nell’area, nei settori dell’ambiente, dell’agricoltura, della zootecnia, dell’agroalimentare, dell’artigianato tradizionale, del turismo rurale, naturalistico, culturale e dell’agriturismo.
Il Piano, con il quale la Val Sarmento intende dare risposte ai propri fabbisogni economici, sociali, civili, culturali, si propone di animare, nel modo più semplice e più economico, più efficiente e più efficace, il territorio, la società, l’economia, l’ambiente.
Il Piano propone di investire in conservazione, tutela, valorizzazione, fruizione della montagna, dei boschi, dei paesaggi, delle acque. dei sentieri, dei beni naturali e culturali, delle aree attrezzate e degli spazi collettivi, dei laboratori artigianali, delle strutture produttive e di servizio nel settore agro-alimentare, dei centri di educazione ambientale, dei centri di documentazione storico-culturale, dei centri visita del parco, dei servizi turistici di montagna, dei giacimenti culturali ed archeologici, dei musei, delle mostre, degli eventi.
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