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| “Le Visioni Altre” a Moliterno |
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31/03/2009 |
| | Gli ultimi due giorni della vetrina sul cinema estromesso dai circuiti delle sale “Le visioni altre”, dà spazio negli ultimi due giorni di programmazione alla video-arte. Oggi nelle Bibliomediateca Giacomo Racioppi verranno proiettati per tutto l’orario di apertura in forma di “oggetto in esposizione” “Evidence” di Godfrey Reggio un cortometraggio sul rapporto tra i bambini e la televisione con musiche di Philip Glass. Si continua con “Black Pompei” di Angela Melitopoulos che fa degli esercizi di scrittura visiva, mettendo all’opera movimenti di camera molto lenti e sovra-imposizioni di negativo. Con “Senso-sento” il gruppo anonimo di artisti che l’ha prodotto fa un racconto di parole che evocano immagini e le immagini sensazioni. Nel short-film di Carlo Vaccai “Uva” scorrono vigneti tutti uguali e tutti diversi accompagnati dal ritmo meccanico della musica. Con “Incubo” di Paolo Rosi viene fuori una collezione delle paure dell’uomo raccolte attraverso inserzioni e annunci su diversi mezzi di comunicazione in tutto il mondo per costruire una mappa mondiale della paura. “Hospital” di Marie Gard si possono vedere dei frammenti di vita quotidiana in un ospedale. Volti, spazi, strumenti,, macchine, letti,divise, attese , speranze,scienze e umanità in un’unica composizione di un luogo ritratto tutto insieme sradicato da ciò che avviene fuori. Nel video di animazione “Bambini in emergenza” il regista Chrstian Schuler racconta attraverso tavole dipinte il dramma della malattia dell’isolamento della disperazione di un centinaio di bambini rumeni malati di aids abbandonati dalle famiglie in orfanotrofi lager. La rassegna “Le Visioni altre” è sostenuta dalla Provincia di Potenza e dai comuni di Moliterno, Grumento Nova, Sarconi, Castelsaraceno e Montemurro. Curatela del cinecronista Mimmo Mastranmgelo. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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