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| Consorzi di bonifica: tagli, anzi no |
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28/03/2009 |
| Non un solo ente ma tre. Con competenze sul Vulture, il Materano e la Val d'Agri-Senisese. Resteranno tre i Consorzi di Bonifica che dovranno «spartirsi» il territorio regionale. Tre strutture, con 3 presidenti, 3 consigli di amministrazione (seppur più magri) ma due organismi tecnici ed amministrativi. E' quanto previsto nella bozza di legge di riordino degli enti a cui sta lavorando l’assessore regionale all’agricoltura, Vincenzo Viti. Un progetto che rientra nel riassetto complessivo degli enti operativi in agricoltura. In particolare, superata la prima ipotesi che voleva la creazione di una sola «mega - struttura», è stata stabilita la presenza a ridosso dei grandi bacini dei tre enti (compresi i tre cda che per problemi giuridici non possono essere ridefiniti dalla Regione trattandosi di enti che appartengono ai Consorziati). Se per quello del Bradano- Metaponto, però, resteranno anche le stesse direzioni, per gli enti di Vulture e Val d’Agri saranno accorpati uffici tecnici e strutture amministrative, entrambe legate ad una direzione unica. Il tutto con l’obiettivo di ridurre l’impatto della spesa pubblica delle strutture. Spesa che è lievitata sino a portare nei mesi scorsi al mancato pagamento degli stipendi per i lavoratori. E proprio su questo aspetto si sta lavorando. Come? Innazitutto con un’anticipazione di 4 milioni e mezzo di euro fatta dalla Regione per pagare gli stipendi arretrati ai lavoratori dei tre enti. Una boccata di ossigeno che, però, non risolve i problemi debitori complessivi delle strutture (la cui rendicontazione è ancora in corso). Cosi nella bozza si valuta anche l’opportunità di ridurre la bolletta energetica, attraverso l’uti - lizzo delle royalty del petrolio. In questo modo, secondo quanto avrebbe messo a punto il Dipartimento agricoltura, gli enti sarebbero erogatori non solo di acqua e di servizi ma anche di energia. E i precari: quale sarà il loro destino? Pronto un progetto di stabilizzazione che dovrebbe chiudere tutte le questioni. «Quella dei consorzi è una problematica ampia, ma si può partire ridefinendo la mission di questi enti - sottolinea l’assessore Viti - in una governance generale che riordini le diverse questioni. Si tratta di riposizionare le strutture su un mercato per averne utilità». In questo quadro, tra l’altro, si inserisce anche il tavolo tecnico avviato con l’Aato e Al finalizzato a stabilire le attribuzioni e i rapporti. Se questo è l’ultimo dettaglio su cui si sta lavorando restano da capire i tempi perchè la bozza diventi legge. L’obiettivo del Dipartimento agricoltura è di fare tutto in tempi rapidi. «Il mio desiderio è che le cose di facciano rapidamente - conclude l’assessore - e per farlo si devono approvare la legge di riordino e insieme la stabilizzazione del personale, perchè non si può pensare di stabilizzare al di là del riordino». Ma a dimostrare la concreta voglia di fare presto anche la raccolta dei diversi emendamenti dentro la bozza che così sarà portata prima in Giunta e poi in Consiglio. Intanto, sulla questione dei Consorzi è intervenuta anche la Coldiretti di Matera che ha chiesto di «definire un percorso agevolato nel regolarizzare l’indebito a a carico delle imprese agricole che solo per il Consorzio di Metaponto si aggira intorno ai dieci milioni di euro».
ANTONELLA INCISO
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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