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| Moliterno, il Tar boccia il ricorso «La discarica potrà essere ampliata» |
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27/03/2009 |
| Il Tar dice no al Comune di Moliterno. Il Tribunale amministrativo regionale della Basilicata ha, infatti, respinto il ricorso presentato dall’ente locale contro l’ampliamento della discarica situata in contrada «Tempa La Guarrella».
In particolare il Comune aveva chiesto la sospensione dell’ordinanza del presidente della Giunta regionale (n. 11 del 19 dicembre 2008) che oltre al mantenimento della discarica autorizza anche l’avvio della procedura per l’ampliamento volumetrico dell’impianto di «Tempa La Guarrella». Un ampliamento fissato in 40 mila metri cubi da progettare a cura della Comunità montana Alto Agri. Il Comune di Moliterno, all’incirca un mese fa, dando corso anche a quanto deciso nel consiglio comunale del 30 dicembre 2008, presenta opposizione al Tar. Secondo l’ente locale era già stato stabilito che la discarica doveva terminare l’attività entro il 31 dicembre 2008, oltre al fatto che l’impianto ricade nel perimetro del Parco nazionale della Val d’Agri – Lagonegrese. La Regione, invece, ne fa una questione di emergenza igienico - sanitaria. Per il massimo ente regionale un’attività ricognitiva condotta sul territorio non ha portato ad ipotizzare alcuna realistica soluzione alternativa al temporaneo mantenimento della discarica di Moliterno. Dove smaltire, quindi, i rifiuti della Val d’Agri dopo il 31 dicembre 2008 se gli altri impianti autorizzati presenti in regione sono alle prese anch’essi con una generale carenza di volumetria a cui si aggiunge l’impossibilità di utilizzare la cosiddetta impiantistica di trattamento (termovalorizzazione) dal momento che alcuni impianti come quello di Fenice già opererebbero al massimo della capacità di trattamento mentre altri non hanno ancora iniziato a funzionare oppure da tempo hanno perso la propria autosufficienza?. Da qui l’ordinanza contingibile e urgente del presidente della Giunta che autorizza l’avvio delle procedure per l’ampliamento di circa 40 mila metri della discarica di Moliterno. Secondo la Regione, l’unica scelta possibile, in assenza di valide alternative, al fine di evitare un’emerg enza igienico sanitario sul territorio della Val d’Agri. E proprio questo pericolo figura tra i motivi che hanno portato il Tribunale amministrativo regionale della Basilicata (presidente Antonio Camozzi, relatore Giancarlo Pennetti, referendario Paola Anna Gemma Di Cesare) a rigettare la richiesta del Comune di Moliterno. La discarica di «Tempa La Guarrella», quindi, potrà essere ampliata ma si spera che a breve in Val d’Agri possa prendere il via anche la raccolta differenziata che sicuramente darà una mano ad evitare la saturazione delle discariche. Il mantenimento della discarica di Moliterno dovrebbe essere comunque temporaneo in quanto la carenza di altri impianti di smaltimento dei rifiuti potrebbe essere a beve risolta con la costruzione della piattaforma integrata di trattamento e smaltimento situata in località Carpineto di Lauria. Qui, finalmente, dopo varie vicissitudini, sono partiti i lavori.
PINO PERCIANTE
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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