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| Lauria: in sciopero i dipendenti Alesia |
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27/03/2009 |
| Tornano a scioperare gli operai dell'Alesia, la società mista a prevalente capitale pubblico che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani. All'origine della protesta il ritardo nel pagamento dello stipendio di febbraio 2009. Una situazione «insostenibile » secondo gli operai e la Fit-Cisl di Basilicata, che va avanti da quando la società si è aggiudicata il servizio. Una «situazione assurda » per la società che chiederà un incontro al Prefetto per chiarire la vicenda. Intanto, a Lauria, i cassonetti restano colmi di spazzatura. «I lavoratori è da aprile del 2007 che non hanno mai preso con regolarità un mese - sottolinea Carlo Costa della Fit-Cisl - Non mi ricordo mai che questi lavoratori il 15 del mese, che è la data prevista per il pagamento, hanno avuto il pagamento. In tempi più floridi questo poteva pure passare, ma di questi periodi non si può lasciare la gente quaranta giorni senza stipendi, usando come giustificazione che la fattura non è stata emessa, che il Comune non ha pagato ». «Da quando c’è l'Alesia i lavoratori hanno fatto 40 ore di sciopero», continua Costa che poi lancia un appello all'amministrazione: «non comprendo perché il Comune non prenda una decisione su questa vicenda». E dei dipendenti parla anche il sindaco di Lauria. «I dipendenti vivono uno stato di precarietà che comporta disagi al Comune e ai cittadini - ha dichiarato Antonio Pisani - Una situazione a cui l'amministrazione dovrà trovare una soluzione in tempi brevi». I dirigenti dell'Alesia hanno manifestato l'intenzione di chiedere un incontro al Prefetto, con Comune e sindacati, «per chiarire una serie di situazioni e comportamenti non giustificati ». Poi sottolineano che per loro, questa che si verifica a Lauria, è «una situazione assurda». «Ci sentiamo oggetto di continui attacchi - dicono - Parliamo di giorni di ritardo in una situazione nazionale e mondiale i cui si perdono posti di lavoro. Probabilmente i problemi con l'Alesia sono di altra natura».
Francesco Zaccara
Il Quotidiano della basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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