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| Sisma del ‘98, restituiti i fondi dell’ICI |
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26/03/2009 |
| Non dovranno restituire le chiavi dei loro Municipi. Non dovranno più andare in massa a Roma. I sindaci dell’area sud hanno vinto la loro battaglia. Il Governo nazionale ha, infatti, restituito ai 21 comuni dell’area sud colpiti dal sisma del ‘98 i fondi per i mancati introiti dell’Ici, che erano stati precedentemente tagliati. Una notizia positiva che è stata ben accolta dai vertici della Regione. L'assessore regionale alle infrastrutture, Innocenzo Loguercio – in una nota – ha espresso «soddisfazione per la riassegnazione dei fondi ai Comuni del Lagonegrese per il mancato introito Ici». “Tale decisione – ha spiegato l’assessore – è scaturita a seguito dell’incontro, chiesto esplicitamente da me e sollecitato dai sindaci dei Comuni del Lagonegrese e dall’An - ci, tenutosi l’11 marzo presso il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale con i responsabili del ministero dell’Economia, del ministero dell’Interno e del ministero delle Infrastrutture. L'impegno assunto dalla Giunta, con la delibera di anticipazione di circa due milioni e mezzo di euro ai Comuni del Lagonegrese e le sollecitazioni rivolte dal presidente De Filippo ai parlamentari lucani concretizzatesi nell’inter - rogazione dei senatori Antezza, Bubbico e Chiurazzi, hanno indotto il Governo nazionale a riassegnare i fondi precedentemente sottratti». Per Loguercio, «l'azione propulsiva dei sindaci del Lagonegrese sinergicamente alla sensibilità regionale ed all’impegno dei parlamentari hanno determinato il risultato sperato. E’ un’ulteriore riprova che il lavoro concertato e le sinergie istituzionali – ha concluso l’assessore – sono il metodo più efficace per difendere le prerogative dei territori».
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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