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Scuola Sarmento: una battaglia a colpi di delibere

22/03/2009



I Comuni di Noepoli, Cersosimo e San Paolo Albanese proprio non ci stanno a quello che prevede il Piano di dimensionamento scolastico, che impone la cancellazione della direzione didattica a Noepoli, accorpata a Terranova del Pollino. Si chiede alla Regione Basilicata di rivedere la decisione assunta e di assegnare la sede amministrativa del neo Istituto Comprensivo della Val Sarmento al Comune di Noepoli .
Le motivazioni: Noepoli è comune baricentrico, undici anni fa è stato già penalizzato con la soppressione della presidenza della scuola media e tuttora dispone delle strutture e degli strumenti adeguati per garantire la corretta funzionalità amministrativa scolastica; la sede di Noepoli, insomma, coniuga i dati numerici alla disponibilità di strutture e servizi adeguati e alla centralità della sede rispetto al territorio in cui è ubicato l’istituto.
Queste le motivazioni espresse contro i provvedimenti regionali.
“Decisioni antidemocratiche e irrispettose verso le comunità della Val Sarmento”: con queste parole, in una nota ufficiale, il sindaco del Comune di Noepoli, Antonio Rinaldi, esprime il suo rammarico e il totale dissenso nei confronti del piano.
“Prendo atto- dice- che il piano non ha tenuto conto di quanto proposto nella conferenza dei Sindaci dei Comuni di Noepoli, Cersosimo e S .Paolo Albanese del primo dicembre scorso e successive note integrative e deliberazioni (trasmesse a tutti i Capi gruppo del Consiglio Regionale), né di quello predisposto ed approvato dal Consiglio Provinciale e della stessa Giunta Regionale e ritengo, che detto deliberato ha creato danni alle nostre comunità, venendo a mancare il rispetto Istituzionale tra Enti e per i territori,oltre che il senso di responsabilità nel decidere il destino dei cittadini e della scuola, che sicuramente non possono essere i risultati di un gradimento personale verso un Sindaco o una Comunità ma bensì interesse degli studenti, docenti, e famiglie”. Il sindaco preannuncia così il ricorso al TAR per la sospensione dell'atto, e una pausa di riflessione dal punto di vista politico. “Perché- dice il sindaco- c’è anche una preoccupazione politico/istituzionale per le contrastanti decisioni della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale che hanno prima (la Giunta ) assegnato la Sede a Noepoli e poi ( il Consiglio ) a Terranova di Pollino”.
Parole dure, accompagnate da altrettanto dure prese di posizione.
Si mobilitano i Comuni e si mobilita la scuola, con un’assemblea che ha visto la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti: dai docenti, ai rappresentanti dei genitori; dal personale amministrativo ai sindaci. In quell’occasione il dirigente Giuseppe Santo ha manifestato il proprio disappunto e la propria amarezza per la decisione assunta che penalizza l’intero territorio della vallata, “senza che di tale decisione ne sia stata data la giusta motivazione”.

Mariapaola Vergallito



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