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Terreni Total nuovo mistero sul pagamento Ici

21/03/2009



Prima l’inchiesta sui costi pagati per i terreni, ora la polemica sul pagamento dell’Ici. Non sembrano trovare pace i terreni di Corleto Perticara dove la Total stava costruendo il Centro olii. Nuovi «venti di guerra» soffiano, infatti, sul paese valdagrino mentre si contano le ore in attesa della decisione del Tribunale del Riesame del capoluogo sul provvedimento di sospensione dei lavori per un anno emesso dal gip del Tribunale di Potenza, Rocco Pavese. Al centro della diatriba ancora una volta quegli ettari di terra utilizzati sino a qualche mese fa per pascolare gli animali o per coltivare ortaggi. E soprattutto il pagamento dell’Ici legato a quei suoli e il regolamento comunale relativo all’imposta.
A denunciare l’anomalia della situazione il gruppo consiliare «16 agosto 1860-Idv» secondo cui la compagnia petrolifera per i terreni di Tempa Rossa non avrebbe pagato l’Ici. «A noi né dal riscontro fatto in Equitalia né da quanto emerso dalla discussione in Consiglio comunale risulta che la Total abbia pagato l’Ici - commenta il consigliere comunale di Corleto, Domenico Branciari - In ogni caso, la cifra da pagare è relativa a terreni industriali e secondo i nostri calcoli l’importo che avrebbero dovuto versare è di 220mila euro l’anno, considerando come base imponibile per quei terreni il valore di cento euro al metro quadrato. Valore prese a riferimento da quello delle basi imponibili adottate nel regolamento Ici della città di Potenza dove certamente non si costruirà un centro olii e poi dove non si costruiranno torri alte 100 metri, tralicci, o torri e serbatoi alti 30 metri».
Da parte sua, la compagnia petrolifera ovviamente respinge l’accusa.
«In relazione al pagamento dell’Ici da parte di Total - fanno sapere fonti della compagnia petrolifera - per i terreni del centro oli di Corleto Perticara, vorremmo precisare che i contratti di acquisto dei vari terreni sono stati stipulati nei mesi di aprile e maggio del 2008 e che già nel mese di luglio 2008 è avvenuto per intero il pagamento dell’Imposta comunale sugli Immobili dovuta per l’anno 2008 nei termini e con i criteri definiti dai competenti uffici comunali».
Per i consiglieri Brancieri, Giuseppe Lettieri e Nicola Demma, però, oltre al mancato pagamento dell’imposta, sui suoli va evidenziata anche un’altra incongruenza: quella legata allo stesso regolamento comunale Ici di Corleto. Regolamento che prevede un’imponibile bassa. Troppo bassa rispetto ad esempio a suoli
industriali di altri comuni. «Noi proponiamo di adeguare il regolamento Ici - sottolinea il consigliere Brancieri - Regolamento che prevede che vanga applicata sui terreni industriali un’imponibile molto bassa che è intorno ai 5 euro».
«In precedenza - aggiungono i consiglieri Lettieri e Demma - i terreni «venivano regolarmente coltivati dai proprietari che in base alla normativa in materia erano esentati dal pagamento del tributo. Dopo l’acquisizione dei suoli da parte della Total, tale esenzione non ha più nessuna ragione d’essere e soprattutto è doveroso aggiornare le basi imponibili, ai fini Ici, risalenti al regolamento del lontano 1999 e delle successive modifiche effettuate nel gennaio 2001. In tali date il Pip Tempa Rossa non era stato deliberato e quindi non erano ancora vigenti gli attuali standards urbanistici previsti per quelle aree». Per il gruppo dell’Idv di Corleto, quindi, quelle aree hanno «un’edificabilità di tutto rispetto». E soprattutto hanno un valore imponibile di molto maggiore rispetto a quella che è previsto attualmente. Un esempio? Quello di Potenza che - a detta degli amministratori di Corleto - prevede «per le aree industriali d’espansione dotate di permesso di costruire una base imponibile ai fini Ici di oltre 100 euro per metro quadrato». Una somma che moltiplicata per gli ettari interessati e per l’aliquota arriva ad oltre duecento mila euro. Tanti bei soldi per le casse comunali del piccolo comune della Val d’Agri.

ANTONELLA INCISO



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