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| Dimensionamento scolastico «Piano transitorio validità limitata a quest’anno |
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14/03/2009 |
| Il Comitato cittadino e il Comune di Viggianello hanno esposto al presidente De Filippo le ragioni della protesta contro il piano di dimensionamento scolastico approvato dal Consiglio Regionale, secondo cui l’Istituto comprensivo viene accorpato a quello di Castelluccio Inferiore, mentre l’Itc a quello di Lauria. È’ stato detto che «non si è tenuto conto non solo dell’attuale numero di alunni iscritti, ma di tutta una serie di elementi peraltro già contemplati dalle linee guida emanate dalla Regione». «Chiediamo – ha detto il sindaco Domenico Anastasio – che come sede della dirigenza scolastica venga individuato il Comprensivo di Viaggianello, in quanto è in una posizione baricentrica rispetto ai comuni della Valle del Mercure. È un complesso scolastico completamente nuovo, a norma con le leggi sulla sicurezza, dotato di laboratori, ampia palestra e attrezzature necessarie per le video-conferenze. Dato ancora più rilevante – ha aggiunto il sindaco – è che la proiezione da qui a 5 anni vede un notevole incremento di alunni iscritti al Comprensivo tale da invertire la situazione attuale». «Una questione così delicata che incide su un diritto fondamentale qual è quello della scuola – ha replicato De Filippo – merita ascolto. Se ci sono delle incongruenze ogni amministratore ha il dovere di affrontarle e superarle. Approfondiremo questo caso, anche se bisogna inquadrarlo nella politica generale che il governo nazionale sta adottando per la scuola, che in una piccola regione come la Basilicata produce inevitabilmente scelte dolorose e rischia di mettere in contrapposizione tra loro i piccoli Comuni».Il presidente De Filippo ha inoltre precisato che si tratta comunque di un piano transitorio, la cui validità è limitata a quest’anno. A giugno ci sarà un incontro Stato-Regioni per definire le linee guida del piano definitivo pluriennale di dimensionamento scolastico.
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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