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Pollino: arriva il turismo scolastico ma la neve blocca l'alta quota

14/03/2009



Una viabilità ad alta quota insufficiente a sopportare e supportare il turismo di stagione, soprattutto quello scolastico: è questa l’attuale situazione del Pollino, o meglio, di alcune zone e non solo del versante lucano del Parco Nazionale. E la colpa è della neve. Le strade sarebbero anche libere ma impraticabili con i pullman. A descrivere una situazione incoraggiante dal punto di vista delle presenze ma da migliorare se pensiamo all’offerta infrastrutturale relativa alla viabilità, sono le guide ufficiali del Parco. I numeri, si diceva, sono incoraggianti se si pensa che l’anno scorso, solo il turismo scolastico ha fatto registrare circa 30mila presenze nel territorio del massiccio. “Quest’anno- spiega Gaetano Lofrano, presidente dell’associazione delle guide ufficiali- contiamo in media almeno 2 pullman ogni due giorni”. “Il problema però- continua Lofrano- è che a causa delle neve alcuni punti non sono raggiungibili con gli autobus e quindi dobbiamo adeguarci o dirottando verso altre mete oppure mortificando gli itinerari riducendo i posti da far visitare. E’ un peccato che mete agognate dai turisti non possano essere visitate perché la situazione non ha goduto della giusta prevenzione”. E’, per esempio, il caso di Piano Ruggio e Visitone nel versante lucano e di Piano Novacco in quello calabrese. I primi due sono le mete tipiche del turismo didattico delle scolaresche, assieme a Bosco Magnano e Peschiera. “Qualche giorno fa- dice il presidente dell’associazione Guide ufficiali- abbiamo dovuto rinviare alcune prenotazioni già previste”. Il riferimento non è all’Ente Parco, che in questo caso non ha competenza, ma ai singoli comuni.
In tempi recenti, tra l’altro, sono stati effettuati interventi atti a migliorare i collegamenti interni tra i rifugi presenti nel versante lucano (Colle Ruggio, De Gasperi, Visitone, Segheria, Catusa, Acquafredda e il santuario della Madonna del Pollino). Con un finanziamento iniziale di circa un milione e 500mila euro e dopo una prima e fondamentale fase di analisi sull’intero territorio, era stato individuato un pentagono di intervento che comprende i comuni di Terranova, Rotonda, San Severino, San Costantino Albanese e Viggianello. L’intervento descritto come prioritario è stato quello riferito proprio all’accessibilità viaria dei luoghi di interesse del Parco e al collegamento tra i rifugi montani dei comuni interessati.

Mariapaola Vergallito



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