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I progetti ci sono i soldi pure ma sono bloccati

13/03/2009



Oltre 23 milioni di opere realizzate, 122 milioni di opere i cui cantieri si sono avviati, ma, soprattutto, 108 milioni di opere finanziate già finanziate ma che stentano a trasformarsi in cantieri e che, solo le ultime, bloccano la possibilità di qualcosa come 142mila e 709 giornate di lavoro, vale a dire un anno di stipendio per 650 persone in un momento in cui la crisi avanza e il lavoro scarseggia.
Il quadro delle opere pubbliche messe in cantiere dalla provincia di Potenza lascia speranze (in totale prevede una spesa di 294 milioni di euro con oltre 323mila giornate di lavoro) ma pone al tempo stesso un problema: è possibile che mentre giorno dopo giorno centinaia e centinaia di persone perdono il lavoro, decine e decine di milioni di euro destinate a opere pubbliche restino inutilizzate?
Sotto accusa la burocrazia, la malaburocrazia, quella che crea problemi anche nei rapporti tra diversi enti e ieri su questa linea, il presidente della Provincia, Sabino Altobello, ha chiamato al suo fianco i rappresentanti delle associazioni produttive e sindacali (Camera di Commercio, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil, Confindustria Basilicata, Api, Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, Cna, Ance Basilicata, Lega Coop, ConfCoop e Agci) per la costituzione di un tavolo che abbia per parola d’ordine lo «sblocco» di quelle opere che si ono inceppate.
Un esempio su tutti: la «cittadella dei saperi» di Potenza. Dovrebbe raccogliere gli istituti e le strutture di istruzione del capoluogo con una spesa di 50 milioni di euro, tale da fruttare oltre 73mila giornate di lavoro, vale a dire occupazione certa per un anno a circa 330 persone. I soldi ci sono, il progetto preliminare anche e i suoli sono stati individuati. Tutto fatto? No. Perchè i suoli (quelli dell’ex Cipp Zooo) sono di proprietà di Comune e Regione che non hanno dato vita a trasferimenti e procedure autorizzative e c’è ancora una
«Nodi al fazzoletto» tra date di aperture di nuovi cantieri e termine per la consegna di opere realizzate. La Provincia prende anche impegni. Ecco i principali.
tro due mesi i cantieri. 15 milioni di spesa, 15.761 giornate di lavoro. Una strada di collegamento connessa (11 milioni, 11.158 giornate) è in attesa del bando e sarà cantierata entro 5 mesi.
CIRCUMVALLAZIONE BANZI-PALAZZO - Martedì c’è stata la gara d’appalto (9,5 milioni, 9.636 giornate lavorative) cantieri entro 4 mesi.
FONDOVALLE ARMENTO - La gara martedì 17 prossimo per oltre 7 milioni e 7.257 giornate. Cantieri entro 4 mesi.
STRADA ORAZIANA - Il terzo lotto (Ripacandida-Ginestra) è in corso di realizzazione e sarà ultimato per fine 2010. Il quarto (Ginestra-Venosa) è stato appaltato e il contratto (da 30 milioni per 30.774 gionate di lavoro) aprirà i cantieri entro un mese.
FORENZA - SS 658 - Aggiudicato l’appalto. EnUn’iniziativa, ma ancor più uno spirito che è piaciuto alle parti sociali che hanno accettato l’idea del «tavolo permanente» e si riuniranno già tra 10 giorni per entrare nel merito di quanto di competenza. Ma che hanno anche sottolineato come la politica, in questo momento, non aiuti a superare le difficoltà.
«In tempi di pace si può fare tutto, anche usare le royalty del petrolio per abbellire i paesi - ha detto Paolo Laguardia della Legacoop - ma in momenti difficili come questi quelle sono le prime risorse che si possono rendere disponibili per superare l’emergenza». E Angelo Vaccaro, della Fillea Cgil, gli ha fatto Eco. «C’è un momento di crisi - ha detto - ma ci sono anche difficoltà causate da fattori endogeni preesistenti». «Gli enti locali - ha sintetizzato Antonio Imbrogno di Confindustria - più che interrogarsi su ciò che succede alla Borsa di New York dovrebbero cercare di fare ciò che è nei loro poteri fare». E se ci sono 108 milioni di opere incagliate, della sola provincia di Potenza, ente che con la Provincia di Matera pesa meno del 5% della spesa pubblica in Basilicata, qualcosa, evidentemente, non è andata in questo senso.
riserva di utilizzo del Consorzio Industriale. Se qualcosa non cambia, magari, il progetto si farà ma tra anni. E così sfumano metà delle risorse a disposizione per il futuro.
Un caso isolato? Assolutamente no. La Bibliomediateca di Potenza vede 6 milioni e mezzo di euro giacenti da ben 5 anni e la vicenda ancora non si è chiusa. Una «patata bollente» ereditata dalla passata consiliatura, quando fu fatto un «appalto integrato», per la realizzazione dell’opera. Il vincitore doveva fornire il progetto definitivo e realizzarlo, ma intanto sono cambiate le norme antisismiche e sui è dovuto procedere a realizzare un nuovo progetto e ora, all’oriz - zonte, c’è un contenzioso tra ente e azienda su chi dovrà sopportare i costi ulteriori. Insomma tra soldi reali e possibilità occupazionali eventuali, resta solo la disoccupazione certa.
«Nel momento attuale - ha tuonato Altobello - non siamo in condizione di programmare opere che saranno realizzate dopo decenni» Da qui l’idea del «tavolo con le parti sociali» con cui il presidente della Provincia sembra aver cercato alleati, ma anche quella di una nota che si è impegnato a trasmettere già oggi al presidente della Regione Vito De Filippo «per dar vita anche ad un tavolo istituzionale in cui siano affrontate tutte le questioni per rendere subito cantierabile tutto quanto c’è da cantierare».
Procedure più snelle per i piccoli appalti (come i tanti da qualche decina di migliaia di euro per le manutenzioni) ma anche una nuova logica di programmazione. «Abbiamo un piano regionale
della viabilità - ha detto ancora Altobello - approvato qualche anno fa e che è largamente inattuato perchè servivano 4 volte i fondi disponibili. Invece di aspettare una nuova programmazione iniziamo a realizzare le parti ancora non realizzate. E soprattutto, evitiamo did isperdere gli interventi in mille enti che procederanno ciascuno con la sua logica e i suoi tempi. Si faccia un’intesa di programma con un ente, qualunque sia, ma sia chiara la responsabilità».

Giovanni Rivelli
La Gazzetta del Mezzogiorno



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