HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Al via il nuovo welfare dei collaboratori coordinati

9/03/2009



“E’ uno straordinario passo in avanti nella tutela del lavoro dei collaboratori autonomi quello sancito dai Ministeri Vigilanti con l’approvazione della delibera della Gestione Separata dell’Inpgi. In sostanza cambia l’intero impianto delle norme di tutela previdenziale e solidaristica a favore dei giornalisti iscritti, un risultato frutto di una proficua e importante collaborazione tra Fnsi, Fieg e Inpgi che portò due anni fa ad una condivisione del documento del Protocollo presso il Ministero del Welfare”. E’ il primo commento del Presidente dell’Istituto di Previdenza dei Giornalisti Italiani Andrea Camporese, acquisito il parere favorevole dei Ministeri del Lavoro e dell’Economia.
“L’Istituto procederà immediatamente – continua Camporese – ad informare tutte le aziende editoriali interessate e i colleghi iscritti alla Gestione Separata sul contenuto delle nuove norme e sulle modalità tecniche di applicazione. L’aumento graduale delle aliquote, per due terzi a carico del datore di lavoro, la copertura di maternità, paternità e malattia, la degenza ospedaliera e l’assegno al nucleo familiare, la possibilità del riscatto della laurea, la contribuzione volontaria e l’indennità di adozione o affidamento preadottivo, sono solo alcuni dei nuovi istituti che sanano un vuoto a favore di una platea di giornalisti che nella stragrande maggioranza non raggiunge redditi rilevanti. In un mercato del lavoro che vede decrescere in modo evidente le assunzioni a tempo indeterminato ed estendersi l’area del lavoro autonomo e a termine, queste misure rappresentano una risposta concreta, l’apertura di una strada che conduce a sempre maggiori tutele”.
A completamento della piena attuazione del Protocollo, il Consiglio di Amministrazione ha assunto anche un’altra delibera, tuttora sottoposta al vaglio dei Ministeri. Si tratta della possibilità da parte delle aziende editoriali di stabilizzare i collaboratori coordinati e continuativi, attraverso contratti a termine di almeno 24 mesi o a tempo indeterminato, vedendo azzerati interessi, sanzioni e contributi derivanti da ispezioni pregresse da parte dell’Inpgi. “Anche in questo caso – conclude Camporese – siamo di fronte ad una grande possibilità affidata dalla norma agli accordi in sede regionale tra datori di lavoro e Associazioni Regionali di Stampa, sentite le rappresentanze aziendali. L’Istituto stima gli aventi titolo, sulla base degli accertamenti ispettivi seguiti, in oltre 600 unità. Se è vero che l’editoria italiana attraversa un periodo di notevole difficoltà dovuta, tra l’altro, al crollo dell’afflusso pubblicitario, si tratta di un’opportunità che auspico venga valutata a fondo per il futuro di tanti giornalisti e per il valore professionale che potrebbe rappresentare per le aziende”.

Queste le novità più rilevanti riguardanti la nuova disciplina dei Co.Co.Co:

-l’aliquota contributiva passa, dal primo gennaio 2009, dall’attuale 12% (10% a carico del lavoratore 2% a carico del committente) al 18,75% per due terzi a carico del committente;
-l’aliquota crescerà gradualmente negli anni successivi fino a pareggiare quella applicata dalla Gestione Separata dell’Inps, pari al 26%, nel 2011;
- differentemente da quanto previsto in precedenza l’obbligo di versamento è posto in carico all’editore;
- per i collaboratori coordinati e continuativi titolari di altra posizione assicurativa (ad esempio iscritti alla Gestione principale Inpgi)o pensionati l’aliquota sale al 12,75%, sempre dal primo gennaio 2009, per pervenire al 17,11% nel 2011;
-diventa possibile il riscatto dei corsi universitari e dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa precedenti all’entrata in vigore della legge 335/1995;
-diventa possibile la contribuzione volontaria;
-pensioni di vecchiaia per gli iscritti alla Gestione non iscritti al altre forme previdenziali obbligatorie: viene introdotta l’età pensionabile prevedendo un requisito pari a 60 anni per le donne e 65 per gli uomini in presenza di almeno 5 anni di contribuzione;
-pensioni di anzianità: la norma viene allineata a quella della Gestione separata Inps prescindendo dal requisito anagrafico con un’anzianità pari o superiore ai 40 anni. Fino al giugno 2009 sarà possibile andare in pensione con 59 anni di età e 35 anni di contributi. Dal 1° luglio 2009, fino al 31 dicembre l’età anagrafica passa a 60 anni e il requisito contributivo a 36;
-vengono introdotte le indennità di degenza in ospedale e di malattia stabilite in rapporto al reddito dichiarato;
-viene rivista l’indennità di maternità alle collaboratrici coordinate e continuative secondo i principi che sovraintendono alla Gestione Separata Inps.


Associazione della Stampa di Basilicata




ALTRE NEWS

CRONACA

9/06/2026 - Controlli dei Carabinieri su 106: monitorati i flussi dei braccianti stranieri
9/06/2026 - Grano duro, anche la Basilicata in piazza a Bari con Cia
8/06/2026 - Esame di Maturità 2026: prove, calendario e nuove regole del II ciclo
8/06/2026 - Montescaglioso: sospensione idrica e chiusura scuole per guasto alla condotta

SPORT

9/06/2026 - Presentato a Roma l'Appennino Bike Tour Festival
9/06/2026 - Viggiano capitale dell’inclusione: si chiude con successo la Final Four di Coppa Italia
7/06/2026 - A Montesano lo slalom tricolore è di Miglionico. Vittoria per il pilota lucano davanti a Vinaccia e Venanzio
6/06/2026 - Il MiniBasket in Piazza approda sul lungomare di Policoro

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo